Scritte antisemite a Mondovì: indagini in mano alla DIGOS

Un fatto eclatante, che a distanza di 12 ore continua  ad apparire incredibile: sulle scritte antisemite a Mondovì ora ora le indagini sono in mano alla DIGOS

scritte antisemite mondovì indagini digos

Un fatto eclatante, che a distanza di 12 ore continua  ad apparire incredibile: sulle scritte antisemite tracciate  a Mondovì ora le indagini sono in mano alla DIGOS.

Juden Hier, “Qui c’è un ebreo”, è la scritta apparsa in tedesco sulla posta della casa di Lidia Beccaria Rolfi. La donna ha vissuto in quella casa sino alla sua morte e dove ora vive il figlio Aldo.

Una scritta accompagnata dalla Stella di Davide, come tristemente accadeva negli anni delle persecuzioni naziste in tutta Europa. Un gesto gravissimo, a pochi giorni dalla Giornata della Memoria del 27 gennaio. Chi l'ha fatto ha agito fra l'1 di notte e le 7 del mattino. Nel pomeriggio la scritta è stata coperta con un cartone e sul posto sono stati effettuati i primi accertamenti. All'imbocco della via c'è una delle telecamere di sicurezza della rete video del Comune.

I fiori deposti davanti alla porta oggi pomeriggio

La monregalese, maestra di scuola, non era ebrea: partigiana durante la Lotta di Resistenza, fu catturata e deportata nel lager di Ravensbrück nel 1944. Sopravvissuta all'Olocausto, divenne autrice di libri di memorie come “Le donne di Ravensbrück”.

L’Amministrazione organizza una fiaccolata
Una fiaccolata-corteo dal Palazzo Municipale alla casa di via Lidia Rolfi 10, quella in cui oggi abita il figlio di Lidia, Aldo, che nella mattinata di venerdì 24 gennaio ha trovato la porta d’ingresso imbrattata con la vergognosa scritta antisemita. L’Amministrazione Comunale intende, con la fiaccolata, rispondere ad un gesto che offende ed indigna Mondovì, Città Medaglia di Bronzo al Valor Militare nella Guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi.
L’appuntamento è per lunedì 27 gennaio, alle ore 20, in piazza Martiri della Libertà (davanti al Palazzo Municipale). Il corteo attraverserà le vie del centro storico cittadino (via Piandellavalle, via Sant’Agostino, piazza San Pietro, via Meridiana, piazza Cesare Battisti, via Beccaria) fino ad arrivare all’abitazione. «Invitiamo tutti i cittadini a partecipare, come pure le Istituzioni e i rappresentanti dei Comuni limitrofi. Il nostro auspicio è che la comunità tutta si metta in cammino e, unita, testimoni la ferma condanna del gesto ed esprima solidarietà alla Comunità Ebraica, al nostro concittadino Aldo e a alla sua famiglia».

LEGGI ANCHE - Reazioni da tutta Italia

Scritte antisemite a Mondovì: indagini in mano alla DIGOS - LE FOTO

Fioccano le dichiarazioni di condanna da tutta Italia. Dal Comune di Mondovì e dal sindaco Paolo Adriano è arrivata una nota ufficiale: «Un atto gravissimo che, da sindaco e da uomo, condanno fermamente. Un fatto vergognoso che offende ed indigna Mondovì, Città Medaglia di Bronzo al Valor Militare nella Guerra di Liberazione, e tutti i monregalesi. Ci stiamo organizzando per rispondere con un’apertura straordinaria della Sinagoga di Mondovì: invito, quindi, tutti a partecipare per esprimere non solo vicinanza e solidarietà alla Comunità Ebraica, ma per affermare con forza la nostra appartenenza ad una società civile e democratica e condannare pericolosi rigurgiti di antisemitismo. In attesa che vengano concluse le indagini per individuare e assicurare alla giustizia i responsabili del gesto, esprimo – a nome mio, dell’Amministrazione tutta e della cittadinanza – solidarietà alla Comunità Ebraica, al nostro concittadino Aldo Rolfi e a tutta la famiglia, da sempre impegnata – in memoria della mamma Lidia Rolfi, a cui è intitolata la scuola primaria di Piazza – nella testimonianza e nella tutela dei valori fondanti della nostra Costituzione. Ricordo, infine, che tra pochi giorni e con ancor più viva partecipazione Mondovì poserà due nuove pietre alla memoria di due concittadini deportati nei campi di concentramento».

In serata, presidio dell’associazione MondoQui - «L'associazione MondoQui secondo la sua natura antirazzista e la vocazione di strumento per il dialogo e l’amicizia tra culture, esprime condanna e rammarico per l'episodio che si è verificato stanotte a Mondovì e che ha visto la comparsa di scritte antisemite sulla casa di Aldo Rolfi, figlio della partigiana e intellettuale monregalese Lidia Beccaria Rolfi, deportata politica nel campo di concentramento di Ravensbrück. Quello compiuto stanotte, proprio a ridosso del Giorno della Memoria, è un atto che ci rattrista, perché specchio di una tendenza politica e civile che sta investendo tutto il paese con sbocchi di odio e aggressività nei confronti dell’altro; ed è proprio su un piano di civiltà, come cittadini responsabili e promotori di una cultura comune del rispetto reciproco, che invitiamo gli amici e i simpatizzanti dell’associazione, gli abitanti di Mondovì e i membri di tutte le comunità presenti sul territorio monregalese a unirsi a noi questa sera alle 21, in via Rolfi, per un presidio pacifico che dimostri la nostra volontà di resistere a queste derive pericolose e di condannarle, senza mai dimenticare».

Netta condanna al gesto da parte di ANPI Mondovì a firma di Stefano Casarino: «Non è il momento di minimizzare o mostrare alcuna forma di cautela o di attendismo. È, invece, il momento di chiamare le cose col loro nome e di dirlo forte e chiaro: questa non è una bravata, non è una ragazzata! Questa è un’infamia, una vergogna inqualificabile, per la nostra Mondovì e per tutti noi che non siamo né vogliamo essere minimamente collusi col nazifascismo, con l’antisemitismo e col razzismo. Aprano finalmente gli occhi coloro che fanno finta o non sono capaci di vedere in che tempi stiamo tornando a vivere. Svegliamoci tutti, perché a forza di dire che la storia non si ripete, constatiamo invece che sta proprio avvenendo sotto i nostri occhi e anche in luoghi tranquilli come la nostra città, che ora balza agli onori delle cronache nazionali per questa, ripeto, infamia».

VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO?
Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI
Sì, voglio le top news gratis ogni settimana - ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - CLICCA QUI

Scopri anche

Furti e truffe ad anziani, arrestata banda di “professionisti”. Hanno colpito anche nel monregalese

Erano veri professionisti dei furti in casa di anziani. Agivano in pochi minuti: uno si accertava che la casa fosse vuota, un altro faceva da palo e quindi il primo entrava e faceva "pulizia"....

Mondovì, ecco i cartelli elettronici che avviseranno dei blocchi del traffico

Da ieri, lunedì 30 gennaio, sono stati piazzati a Mondovì i primi cartelli elettronici che avviseranno dei blocchi del traffico. Il Comune spiega: «La città di Mondovì, insieme ad altri 76 Comuni del Piemonte, deve...

Grandabus lancia “Mo”, il QR code parlante che rivela in tempo reale la posizione...

Si chiama “Mo” ed è un vero e proprio QR code parlante pensato e creato da Grandabus, il consorzio che gestisce il trasporto pubblico locale in provincia di Cuneo, per offrire a tutti gli...
mercato altipiano produttori locali

Mondovì: sperimentazione al mercato dell’Altipiano, area dedicata ai produttori locali

Prenderà il via il prossimo 8 febbraio il nuovo assetto sperimentale e provvisorio (sei mesi) del mercato rionale dell’Altipiano che ogni mercoledì mattina, come da tradizione, si distende tra gli spazi di piazza Monteregale....

Mondovì: si demolisce l’ex rifiuteria in piazzale “Ravanet”

Era, fino a oggi, uno degli angoli più squalificati della città di Mondovì. L’ex rifiuteria Acem abbandonata di piazzale Giardini, per tutti “piazzale Ravanet”, è un sito in completo degrado. Un anno e mezzo...

Mondovì, lite tra pensionati nel parcheggio del supermercato: intervengono i Carabinieri

Ha colpito il contendente con una catena per chiudere la bicicletta, durante la lite scoppiata nel parcheggio del supermercato in via Cuneo a Mondovì, nei giorni scorsi. A seguire, dopo una segnalazione, è subito...