Soccorritrice, mamma e campionessa: Katia Tomatis “testa” la Winter Rescue Race

Nel 2015 è diventata Nazionale di scialpinismo, nel marzo 2018 la nascita della piccola Azzurra. Ma la "scelta di vita" risale al 2012, anno in cui Katia Tomatis lasciò il posto fisso in banca per dedicarsi anima e corpo alla montagna

katia tomatis
foto G.Galleano

La "gara" internazionale vera e propria fra i soccorritori alpini (la Winter Rescue Race) andrà in scena solo ad inizio marzo, ma ad Artesina c'è già chi ha "testato" la pista. E si tratta di una volontaria decisamente "sui generis", perchè Katia Tomatis è sì volontaria del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, ma soprattutto atleta di punta dello scialpinismo, rifugista e, dettaglio non da poco, mamma. Katia, portacolori dello Sci Club Tre Rifugi Cai di Mondovì, vive la montagna a 360°, almeno da quando, nel 2012, ha deciso di rinunciare al posto fisso in banca per dedicarsi anima e corpo alla carriera agonistica e alla gestione del rifugio Malinvern a 1836 metri nel comune di Vinadio.

Da azzurra ad...Azzurra. Nel 2015 è diventata Nazionale di scialpinismo e nel 2018 ha ottenuto la sua vittoria più prestigiosa alla grande classica francese della Pierra Menta. Poi la gravidanza e la nascita della piccola Azzurra a marzo 2019 hanno imposto una pausa dall'attività agonistica ma non certo dalla montagna. Basti pensare che appena una settimana prima del parto, Katia era ancora in giro con le pelli di foca. Con Azzurra, poi, ha trascorso la prima estate direttamente in rifugio.

Ai campionati italiani si è presentata in ottima forma, promettendo scintille alle classiche di primavera. Ora, in una pausa dall'allenamento, è passata ad Artesina per un sopralluogo del percorso della Winter Rescue Race, assieme al direttore di gara Matteo Canova, tecnico di elisoccorso del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e Guida alpina.

A tu per tu con Katia Tomatis

Innanzitutto da dove arriva la passione per la montagna?
«I miei nonni erano veri montanari, i weekend e le estati con loro mi hanno segnata fin da piccola. Poi a tre anni quando ho calzato per la prima volta gli sci è nata la passione per la neve.».

La "molla" che ti ha fatto diventare soccorritrice?
«Poter essere d'aiuto a qualcuno fa parte della mia indole e poterlo fare nell'ambiente che più amo mi ha spinta ad affrontare il percorso formativo per entrare nel soccorso alpino. Tutto ciò è avvenuto prima del mio "cambio di vita" grazie a quello che sarebbe diventato mio marito, un soccorritore molto forte e preparato».

Cosa pensi di questa Winter Rescue Race?
«Far parte di un progetto così bello tra le montagne della provincia in cui vivo mi ha resa molto orgogliosa. Trascorrendo qualche ora con gli organizzatori a provare il percorso di gara ho potuto osservare la passione e l'impegno impiegati per la riuscita del raduno. È un appuntamento che merita davvero. L'aspetto che più mi attira va al di là della gara vera e propria: è la possibilità di incontrarsi con altri soccorritori di tutta Italia, confrontarsi ed esercitarsi con le manovre in ambiente. Sono curiosa di vedere come si combineranno il tempo della gara sci ai piedi con quello delle manovre che andranno eseguite prima di tutto in maniera corretta e sicura. D'altronde il fattore tempo per i soccorritori è fondamentale, può significare salvare una vita. Quindi l'idea di inserire la progressione con ramponi e piccozza, la calata in corda doppia, il trasporto del toboga e infine la ricerca in valanga in una competizione di scialpinismo è un esperimento molto interessante».

In tema di sicurezza che messaggio ti senti di mandare a tutti gli appassionati di montagna invernale?
«Innanzitutto venite a vedere la Winter Rescue Race! Potrete osservare all'opera i tecnici più preparati, "rubare" i loro segreti e festeggiare tutti insieme. Poi consiglio a tutti di frequentare un corso di scialpinismo serio in cui si impara l'utilizzo corretto degli strumenti per l'autosoccorso in valanga: pala, sonda, Artva e airbag. Non basta portarli nello zaino, bisogna imparare a usarli... e anche bene!»

_____________________________

VUOI ESSERE SEMPRE INFORMATO?
Sì, voglio le news gratis in tempo reale - ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM - CLICCA QUI
Sì, voglio le top news gratis ogni settimana - ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER - CLICCA QUI