Volley: “giallo sul cartellino”, il Tribunale dà ragione a Michele Baranowicz

In sede civile è stato stabilito che il pignoramento del documento non era valido. Ora il palleggiatore monregalese e capitano della Tonno Callipo Vibo Valentia è davvero libero di poter decidere il suo futuro sportivo

Michele con la maglia della Tonno Callipo

Si è conclusa in questi giorni la vicenda giudiziaria che ha visto coinvolto il palleggiatore monregalese Michele Baranowicz. La scorsa estate il giocatore aveva rischiato di non potersi accasare alla Tonno Callipo Vibo Valentia di Superlega, perché al momento della firma sul contratto si era scoperto che il cartellino era stato pignorato dalla società “Playground”, di proprietà del suo ex agente. Nell’occasione era intervenuta la Fipav, che aveva annullato per varie irregolarità il tesseramento dell’anno precedente con la Luba Macerata, liberando così Michele e permettendogli di accordarsi con la nuova società. La vicenda però era rimasta aperta, perché del pignoramento, avvenuto sulla base di un debito esistente con la società di Piacenza in cui Baranowicz giocava fino a due stagioni prima, si è dovuto discutere in sede civile. Come ha riportato lunedì 27 gennaio il portale “iVolley”, sempre ben informato, il Tribunale ha stabilito che il pignoramento del cartellino non era valido, così Michele, capitano di Vibo Valentia in questa stagione, è tornato libero a tutti gli effetti e sarà in grado adesso di decidere il proprio futuro sportivo.