Patto fra Confindustria e il Politecnico di Mondovì

"Dialogo tra industria e Università": nuovo patto fra Confindustria e Politecnico di Mondovì «per la richiesta di formazione e innovazione per l'industria 4.0»

politecnico mondovì
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"Dialogo tra industria e Università": questo il nome del nuovo patto fra Confindustria Cuneo e il Politecnico di Mondovì. Un accordo «per la richiesta di formazione e innovazione per l'industria 4.0». Un progetto nuovo, che verrà presentato venerdì 14 febbraio a Mondovì in occasione dell'inaugurazione dell'Anno Accademico 20219-2020.

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Era da dieci anni che a Mondovì non accadeva. Venerdì 14 febbraio sarà un San valentino molto speciale: l’inaugurazione di un nuovo Anno Accademico al Politecnico di Mondovì. Una cerimonia simbolica che, per la città, rappresenta un traguardo atteso dal 2009, l’anno in cui Torino decise di chiudere la sede monregalese. Ma l’occasione sarà molto, molto più importante: per la prima volta in assoluto, Confindustria Cuneo organizzerà in provincia gli “Stati generali” della Meccanica. E ha scelto proprio questa sede, l’Aula Magna del Poli di Mondovì, come location per un evento così iconico. Anche perché una delle carte in mano per aumentare l’offerta universitaria va proprio in questo senso: un master post-laurea in “Man Factoring 4.0”, studiato in collaborazione con Confindustria. Partirà a giugno e che ha già 20 industrie interessate. All’inaugurazione presenzierà anche il presidente della Regione, Alberto Cirio, con il presidente di Confindustria Cuneo, Mauro Gola.

CIRIO E IL RETTORE SARACCO
Significativa la presenza, venerdì, del presidente della Regione, Alberto Cirio, a fianco del rettore Guido Saracco. Oltre, ovviamente, al sindaco Paolo Adriano e ai presidenti delle Fondazioni CRC, Genta, e CRT, Quaglia. Un ritorno importante, quello del Poli a Mondovì. Non solo per il prestigio della città, che torna ad essere pienamente “Città degli studi”, ma anche in termini di ricadute e frequentazioni. Un momento che il territorio attendeva da 10 anni, da quando, cioè, l’Ateneo torinese non attivò più i corsi di Laurea nell’edificio di via Cottolengo. Le matricole, iscritte da settembre, sono una settantina. E anche se sono molte meno dei 180 posti che l’Università potrebbe accogliere, la speranza è quella che crescano negli anni a venire. Anche perché l’investimento fatto per il ritorno del Poli è importante: 450 mila euro all’anno, di cui 125 mila a carico del Comune di Mondovì e i restanti divisi tra le Fondazione CRC e CRT.

STATI GENERALI DELLA MECCANICA
Ma il dato che fa capire che questa volta la macchina si è mossa davvero, è l’impegno di Confindustria. Per la prima volta in Granda verranno organizzati gli “Stati generali” della meccanica, e la sede scelta è proprio il Poli monregalese nel giorno dell’inaugurazione. Un segno che le industrie hanno accolto a braccia aperte il ritorno dell’Università monregalese? «È assolutamente così – conferma Marco Costamagna, presidente Sezione Meccanica di Confindustria Cuneo –. Le aziende hanno forte necessità di personale qualificato. Questa era l’occasione giusta per presentare la partnership tra Confindustria e il Poli di Mondovì». In quest’ottica arriva il nuovo master post-laurea in “Man Factoring 4.0”, che dovrebbe partire a giugno e riservato a ingegneri laureati e under-30 che vengono iscritti sotto richiesta delle aziende. Il master è già “sold out”, segno tangibile del fatto che le aziende hanno recepito bene la novità.

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