“World Opening”: il vino di Langa fa innamorare New York

I produttori doglianesi hanno fatto conoscere la nostre colline all’ombra dell’Empire State Building. Barolo e Barbaresco grandi protagonisti. Anna Maria Abbona: «Livello altissimo. Gli americani amano il vino italiano»

Vetrina mondiale di altissimo valore, la scorsa settimana, per il vino e i produttori della nostra Langa. Insieme a molte importanti cantine, anche le aziende agricole del Doglianese hanno infatti preso parte ad un “mega tasting” oltreoceano, a New York, direttamente all’ombra dell’Empire State Building, sulla famosissima “Fifth Avenue”. Nella “Grande Mela”, tra martedì 4 e mercoledì 5 febbraio, si sono ritrovate oltre 200 aziende e 1.700 accreditati dalla critica di tutto il mondo, letteralmente innamorati dei rossi pregiati che nascono sulle terre di Langa. La prima edizione del “Barolo & Barbaresco World Opening” è stata un successone strepitoso. La “due giorni” era dedicata esclusivamente ai due grandi rossi delle nostre colline ma, anche se indirettamente, non è mancata una rappresentanza del “fratello minore”, il “Dogliani Docg”. A New York infatti era presente la produttrice fariglianese Anna Maria Abbona, che ha portato in vetrina i suoi Baroli, ma che allo stesso tempo ricopre il ruolo di presidente della “Bottega del vino Dogliani Docg”. Con lei, altri “grandi nomi” di settore, come i fratelli Pecchenino, “Ca’ Viola”, Marziano Abbona e la storica azienda doglianese “Chionetti”, rappresentata dal titolare Nicola Chionetti, componente del CdA del Consorzio di tutela e valorizzazione di Barolo e Barbaresco. «Un evento bellissimo, che è stato molto ben accolto e frequentato», il commento dagli States dello stesso Chionetti, che rientrerà in Italia solo la prossima settimana. «Il format del “World Opening” – ha spiegato il presidente del Consorzio, Matteo Ascheri – è stato pensato per comunicare con il consumatore finale. Si è deciso di iniziare da New York, che è un po’ un centro del mondo, ma il messaggio è rivolto non solo agli Usa». Durante l’evento sono state presentate le nuove annate di Barolo 2016 e Barbaresco 2017 in modo innovativo, all’interno di una grande “cena-spettacolo” di gala World Trade Center, preparata dallo chef Massimo Bottura, con la conduzione di Alessandro Cattelan e la musica de “Il Volo”.

La produttrice Anna Maria Abbona a New York

New York si mette in coda per assaggiare il Barolo
«New York è rimasta ore e ore in coda per il Barolo, all’ingresso del salone – racconta Anna Maria Abbona, appena rientrata –. La città e tutti gli Stati Uniti hanno risposto alla grande, prendendo d’assalto l’evento. I marchi Barolo e Barbaresco si dimostrano ancora una volta di grande richiamo mondiale. Abbiamo tratto spunti interessanti e i produttori sono stati decisamente soddisfatti, anche per il livello altissimo degli specialisti di settore presenti. Il “World Openin” è pensato su tre anni. Dopo la “prima” di New York, il prossimo andremo a promuovere le nostre eccellenze a Shanghai».

Momento “delicato”: incombe l’ombra dei dazi di Trump
La passerella dei rossi di Langa a New York, nel cuore dell’America, arriva in un momento decisamente particolare e più che mai “delicato” per le esportazioni del vino “made in Italy”. Da qualche tempo infatti, anche sul nostro vino, incombe l’ombra dei dazi, che potrebbe imporre il presidente Trump e che porterebbe ad un folle innalzamento dei prezzi oltreconfine, fino al 100%. Per contro, siamo in una fase decisamente florida per il mercato del vino piemontese, di cui le Langhe, proprio con Barolo e Barbaresco, sono spina dorsale, con le esportazioni enoiche della regione che, nei primi 9 mesi del 2019, hanno segnato un aumento del 5,2% su un 2018 in cui si era già superato il miliardo di euro. Sui possibili dazi futuri, Anna Maria Abbona commenta: «Rimaniamo in attesa di capire quello che succederà. È innegabile che provvedimenti di questo genere avrebbero un effetto domino su tutto il settore e sull’intera economia italiana. Confidiamo che si riesca a trovare un accordo».

Nella “Grande Mela” anche le foto di Langa di Michele Pellegrino
Una delegazione della Fondazione Crc ha portato a New York una mostra di fotografie delle Langhe di Michele Pellegrino, in occasione del “Barolo & Barbaresco World Opening”. Le migliaia di operatori e visitatori dell’evento commerciale hanno potuto ammirare le fotografie con cui Pellegrino ha raccontato i paesaggi di Langa, tratte dall’omonimo volume.