Mondovì, il Carnevale incombe: il sindaco consegna le “chiavi della città” al Moro

C'è un momento simbolico, a Mondovì, che sancisce l'inizio del Carnevale: la consegna delle "chiavi della città" al Moro. Ecco che significato ha

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C'è un momento simbolico, a Mondovì, che sancisce l'inizio del Carnevale: la consegna delle "chiavi della città" al Moro. Accadrà nuovamente oggi pomeriggio, come ogni anno. Che significato ha?

La piccola cerimonia, che si svolgerà oggi alle 17 a Mondovì Piazza nell'Antico Palazzo di Città, è un rito simbolico: il sindaco della città proclama il Moro "signore di Mondovì". Il Moro è la tradizionale maschera monregalese: rappresenta il re saraceno che guerreggiò con l'Imperatore Ottone I per il dominio delle vallate del Tanaro e del Monregalese. A fianco di ottone I c'erano i "lombardi", invincibili in guerra: furono loro a circondare il Moro, colpevole non solo di aver invaso le vallate ma anche di aver accolto e di aver concesso rifugio protezione alla bellissima principessa Adelasia, figlia dell'imperatore fuggita dal padre con lo scudiero Aleramo. Tutti personaggi presenti fra le maschere della Corte del Carlevè.

Secondo la tradizione, l'assedio finì senza spargimenti di sangue: Ottone I, commosso per il ritrovamento della figlia, concesse il suo perdono al Moro e ai suoi armigeri. E donò al re dei mori una concessione speciale: ogni anno, nei giorni della festa del Carnevale, avrebbe ottenuto una temporanea sovranità su tutti i territori in cui i saraceni si erano insediati e che avevano occupato.

Ecco dunque spiegato il senso della consegna delle chiavi: il sindaco, ovvero l'attuale governante, conferisce al Moro poteri di dominio su Mondovì (temporanei!) consegnandogli una chiave simbolica, che rievoca le antiche chiavi maestre che aprivano le porte delle mura delle città.

Come mai si parla del "Moro"?
La figura del Moro che raduna il popolo per i festeggiamenti del carnevale trae spunto da un automa in ferro realizzato nella seconda metà del diciottesimo secolo da un artigiano locale, Matteo Mondino. L'automa, con un martello in mano per battere le ore su una campana, è stato collocato sotto un baldacchino posto sopra la facciata della chiesa di San Pietro, nel centro di Mondovì dove sta ancora adesso.

A chi vuol saperne di più, consigliamo la lettura di due libri: "Ogni anno a Carnevale”, di Cinzia Ghigliano e Marco Tomatis, e lo storico "Sorridi Mondovì - 8 secoli di feste e carnevali" di Ernesto Billò (oggi quasi introvabile, vi consigliamo di cercarlo in biblioteca.

LA CERIMONIA: sabato 15 febbraio
h 16.00 . Mondovì Breo [ritrovo e partenza in piazza Martiri della Libertà], SFILATA DEI GRUPPI STORICI NEL CENTRO STORICO
h 17.00 . Mondovì Piazza . Antico Palazzo di Città, CERIMONIA DI CONSEGNA DELLE CHIAVI DELLA CITTÀ

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