Divieto di bruciare materiale vegetale, come cambia la legge

Approvata dalla Regione Piemonte la proposta Bongioanni, Cirio, Carosso

Nella seduta congiunta della Quinta e della Terza Commissione in seduta legislativa (prima volta nell’XI legislatura), è stata approvata la proposta congiunta della Giunta Regionale e del Consigliere Paolo Bongioanni raccolta nell’emendamento presentato da quest’ultimo, riferito alla problematica su cui si dibatte da due anni, sui divieti agli abbruciamenti di materiale vegetale e che ha unificato le proposte della ddl della Giunta e la proposta di Bongioanni.
L’emendamento diventato legge ha visto il parere favorevole della Lega, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e del Partito Democratico e prevede la deroga di trenta giorni agli attuali limiti previsti, anche non continuativi, per i Comuni montani e di quindici giorni, anche non continuativi, per le aree di pianura. Le deroghe saranno concesse dai sindaci con propria ordinanza, fermo il vincolo delle polveri sottili previsto dal semaforo regionale.
«Un lavoro condiviso con il presidente Alberto Cirio, il vicepresidente Fabio Carosso e gli altri consiglieri firmatari ha permesso oggi di approvare e tradurre in legge un emendamento da me presentato sulla riforma sul divieto degli abbruciamenti di materiale vegetale, un problema enorme per la nostra montagna, per la nostra castanicoltura e per la nostra agricoltura che trova grazie ad un'azione condivisa di Giunta e di Consiglio una risposta immediata» commenta Bongioanni. La legge entrerà in vigore entro tre settimane.