Mondovì, liceale bocciata alla maturità vince due ricorsi: ora parla il preside

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Torniamo ancora sul caso della studentessa di Mondovì, allieva del Liceo Linguistico, che per due volte è stata bocciata alla maturità e per due volte ha vinto un ricorso (LEGGI QUI). In un comunicato firmato dal dirigente scolastico Bruno Gabetti, diretto all'attenzione della UST CUNEO e diramato venerdì 21 febbraio, il Liceo fa una serie di precisazioni sul caso.

«Non c'è stata una condanna dell’Istituto al pagamento delle spese in quanto eventualmente riconducibile al M.I.U.R. e alla Commissione d’Esame – scrive Bruno Gabetti –. Le censure risultano essere soltanto due e riferite ad aspetti meramente procedurali, e non a “molte regole previste” per la prova finale».

LEGGI QUI: «Fu bocciata ingiustamente», studentessa vince il ricorso

Allieva del Liceo Linguistico di Mondovì Piazza, la ragazza sostenne la Maturità nel giugno 2019. Come centinaia di altri studenti a Mondovì (e decine di migliaia in Italia), dovette fare i conti con la nuova procedura della prova orale, quella delle “tre buste”. La studentessa venne esaminata e bocciata.

Il primo ricorso arrivò qualche mese dopo (LEGGI QUI).

Il Liceo convocò nuovamente la Commissione esaminatrice e il 15 novembre si svolse la nuova prova orale, la studentessa venne esaminata nel pomeriggio. La Commissione si riservò alcune ore per rendere pubblico il verdetto, che venne affisso nella bacheca scolastica il giorno seguente: esame non superato. Bocciata per la seconda volta.

Oggi c’è un nuovo ricorso, e una nuova ordinanza del Consiglio di Stato, che dispone che la ragazza venga riesaminata per la terza volta. E anche se il documento omette il nome dell’esaminata, è chiaramente indicata la Commissione d’Esame di Stato Cnli04004 (ovvero il Liceo “Vasco-Beccaria-Govone”) e la data della precedente prova (15 novembre 2020, ore 16), oltre all’indicazione di una nota del dirigente che descrive il caso «un “unicum” amministrativo, considerata l’assenza di precedenti quanto meno in provincia e in regione». Insomma, inequivocabilmente riferito a quel caso.

Ma questa volta la Commissione sarà diversa: «La differente composizione della Commissione discende da una precisa scelta dell’Ufficio Scolastico Territoriale - precisa il dirigente, finalizzata a migliorare il clima venutosi a creare a seguito di ripetuti interventi mediatici». Continua il dirigente Gabetti: « Le due ordinanze, di carattere meramente cautelare, non entrano nel merito della vicenda in quanto trattano unicamente aspetti di carattere formale/procedurale».

Inoltre Gabetti e il Liceo affermano che «la scuola ha sempre sostenuto anche il diritto all’apprendimento di tutti gli studenti ed ha sempre promosso un favorevole clima all’interno della comunità, anche dissociandosi apertamente da prese di posizioni conflittuali, anche da parte dei Docenti e, pertanto, non si è mai sentita “avversario / nemico” della studentessa e, anzi, collaborando fattivamente attraverso un dialogo collaborativo e costante con il legale della stessa».