Emergenza coronavirus, chiudono tutte le stazioni sciistiche

Emergenza coronavirus, chiudono tutte le stazioni sciistiche italiane. Il provvedimento condiviso da Cuneoneve e c'è l'annuncio del Governo

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Emergenza coronavirus, chiudono tutte le stazioni sciistiche italiane. Il provvedimento condiviso da Cuneoneve e c'è l'annuncio del Governo

Chiuse, già da domani martedì 10 marzo, tutte le stazioni sciistiche del Cuneese e in tutta Italia. Questa la decisione annunciata  fa da Cuneoneve. La decisione riguarda quindi il Mondolè Ski, con Prato Nevoso, Artesina e Frabosa Soprana, San Giacomo (che aveva già deciso di chiudere), Lurisia, Viola St Gree ma anche Limone e tutte le altre. Il documento è stato condiviso col presidente della Regione Alberto Cirio: un'ordinanza disporrà la temporanea chiusura delle stazioni sciistiche. La conferma arriva anche dalle parole, in conferenza stampa, del ministro Boccia che ha annunciato il varo di un'ordinanza a cura della Protezione civile che imporrà la chiusura di tutti gli impianti in Italia.

Roberto Gosso, presidente di CuneoNeve, il consorzio che raggruppa i 15 impianti sciistici della Granda sotto l'egida di Confindustria: «Un provvedimento di responsabilità e solidarietà - commenta -. Visto l'aumento dei casi di coronavirus negli ultimi giorni nella nostra regione, abbiamo ritenuto necessaria questa decisione, di carattere assolutamente eccezionale, per arginare il più possibile il propagarsi del virus». La decisione è stata condivisa anche da ARPIET, Associazione regionale piemontese delle imprese esercenti trasporti  fune.

Ieri, sulle piste di Prato Nevoso e Artesina, davanti agli impianti di risalita, sono comparsi nastri rossi per obbligare gli sciatori in coda a mantenere le distanze di sicurezza previste dai nuovi decreti anti-contagio. «Impianti e collegamenti regolarmente aperti a Prato Nevoso e Mondolè Ski - scrive la stazione su Facebook -. Come da decreto ministeriale ci atterremo alle restrizioni previste e chiediamo pertanto la collaborazione di tutti nel rispetto delle regole previste». Molti utenti social, comunque, hanno lamentato una situazione poco regolamentata. Questa nuova misura ha un po' cambiato le cose: «Le file oggi erano ordinate e rispettose delle distanze», dicono dalla stazione. Ricordiamo che il Dcpm emesso domenica 8 marzo imponeva già la chiusura per tutti gli impianti sciistici nelle zone di sicurezza.

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