Cirio: «Se la Lombardia chiude lo facciamo anche noi»

«Dai nostri dati epidemiologici - ha spiegato Cirio - risulta che il Piemonte è sette, otto giorni indietro rispetto la Lombardia. Con il problema che da noi la popolazione è più anziana»

Lo ha ribadito anche questo pomeriggio, da Alba, dove si trova ormai da giorni in isolamento in casa, il presidente del Piemonte Alberto Cirio. «Se le parole del presidente Fontana vanno nella direzione di chiudere tutto, credo che a questa riflessione vada prestata grandissima attenzione. E' per questo che l'ho sottoposta all'unità crisi e al comitato scientifico regionale, per avere già oggi un parere da trasmettere al governo». Queste le parole durante il suo intervento a Radio 24.

«Dai nostri dati epidemiologici - ha spiegato Cirio - risulta che il Piemonte è sette, otto giorni indietro rispetto la Lombardia. Con il problema che da noi la popolazione è più anziana. L'incidenza dei ricoveri in terapia intensiva è di 15 casi su 100 rispetto agli otto o dieci della media nazionale. Stiamo correndo più forte nella stessa direzione di una regione che ha vissuto prima di noi questa esperienza».

La proposta di Fontana al Governo

Attilio Fontana, presidente Lombardia, ha dichiarato la presentazione di una proposta al Governo per «chiudere tutte le attività commerciali non essenziali»,  «il trasporto pubblico locale» e «quelle attività imprenditoriali che possono essere chiuse» all'interno della Regione. Tutti «12 i sindaci dei capoluoghi della Lombardia mi hanno incaricato di rivolgermi al governo per chiedere un ulteriore irrigidimento delle misure». La sanità lombarda si sta attrezzando per nuovi letti di terapia intensiva ma «stiamo arrivando ai limiti massimi» avverte Fontana. Si potrà aspettare «qualche giorno, forse una settimana» in cui si potrà «dare una risposta adeguata a tutti. Ma bisogna fare in modo che il numero di chi si infetta inizi a ridursi».

Così il Premier Conte. «Siamo disponibili a introdurre misure più restrittive per la Lombardia e altre regioni che lo dovessero chiedere. Ieri c'è stata una videoconferenza: ho dato mandato al ministro Speranza di sollecitare il governatore Fontana a formalizzare le richieste motivandole. Siamo in attesa di ricevere quelle richieste. Non c'è nessuna chiusura verso misure più restrittive».