Decameron 51/I capolavori di Dickens: riso, pianto e attesa – 2

Charles Dickens, il re del feuilleton inglese e del lieto fine. Romanzi che nascono a puntate sui quotidiani e ancora oggi sono amatissimi dai lettori moderni

Falli ridere, falli piangere, falli attendere: così si riassume la vena narrativa che attraversa i capolavori di Charles Dickens. Comicità, sentimento, aspettativa sono i tre ingredienti del successo nei romanzi pubblicati a puntate sui giornali inglesi di metà ‘800 e divenuti classici della letteratura. L’autore acutamente decide di scrivere di e per quel pubblico della classe media, che rappresentava il bacino dei suoi potenziali lettori. Ne dipinge così la società con i suoi mali ma, al tempo stesso, va incontro al lettore, di cui conosce il gusto e le esigenze. E il lettore voleva ridere; ecco allora pagine di abile comicità con personaggi che diventano vere e proprie caricature e che fanno di Dickens anche un maestro della satira, soprattutto quella rivolta a denunciare le ingiustizie sociali. Ma il pubblico vuole anche commuoversi, vuole il sentimento; e allora ecco le figure di bambini vittime innocenti di un destino crudele che li condanna alla povertà, alla malattia, alla perdita dei genitori. Ma è il colpo di scena la chiave del successo: la svolta inaspettata arriva dopo una intensa suspense costruita in un crescendo di aspettativa e curiosità. E all’ ultima pagina arriva, immancabilmente, il lieto fine che tutti desiderano: i buoni sono premiati e i cattivi puniti. Con una inesauribile iniezione di ottimismo, Dickens ci insegna che le sfortune e le disgrazie lasceranno il posto a una meritata ricompensa in un mondo divenuto giusto, in cui la virtù è sempre premiata. Scorrendo gli scaffali della libreria, seleziono quattro romanzi, tutti garanzia di una avvincente compagnia per queste giornate di isolamento: il primo è “David Copperfield”, romanzo autobiografico e di formazione, che segue passo passo le avventure e disavventure del piccolo David, che con il coraggio, il lavoro e l’onestà riuscirà a guadagnarsi, da adulto, il suo posto nel mondo.“Oliver Twist”, reso famoso dalla pellicola di Roman Polanski, mette in luce la piaga della criminalità che coinvolge anche gli innocenti come il piccolo trovatello, il cui cognome rivela (accade spesso in Dickens), una caratteristica legata alla sua storia: il twist è proprio quella svolta, quella rotazione degli eventi, che prenderanno pieghe diverse fino a quella definitiva e felice. In “Tempi Difficili”, Dickens delinea la vita in una città industriale, in cui prevale l’ottica utilitaristica del profitto. L’ultimo romanzo che consiglio in questo tempo è “Casa Desolata”, in cui oltre alle intricate vicende che ruotano intorno ad una causa per un’eredità, compare anche il tema della malattia: Esther, la protagonista, sarà colpita dal vaiolo, e comprenderà la vitale importanza del social distancing e dell’isolamento che seguirà scrupolosamente per contenere il pericolo del contagio.

Decameron 51 - Giorno 2

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