Decameron 51/Sulle rive del Mississippi con Tom Sawyer

Le avventure di Tom Sawyer, un classico per grandi e piccini. Ovvero come un ragazzo astuto e un po' scansafatiche, affamato di avventure, giunse ad ottenere una cosa desiderata e tante altre che non desiderava affatto

Sulle rive del Mississippi, alla vigilia della guerra di secessione, un ragazzino di nome Tom Sawyer, vispo e astuto, ma non privo di buoni sentimenti, vive una fanciullezza fatta di avventure, quelle avventure che hanno fatto del romanzo di Twain un classico della letteratura per ragazzi ma un’avvincente lettura anche per gli adulti. L’avventura che Tom intraprende insieme all’amico Huck, per l’ottenimento di cosa desiderata, raggiunge il culmine quando il ragazzo scopre l’esistenza di un tesoro nascosto, che diventa quasi un’ossessione voler trovare. Il modo in cui Tom viene a saper del tesoro è a sua volta un’avventura: Tom e Huck, infatti avevano assistito a un omicidio compiuto in un cimitero per mano di Joe l’indiano, fatto che aveva spaventato a morte il ragazzo e lo aveva spinto a fuggire su un’isola gettando nella disperazione la popolazione della sua cittadina che lo dava per morto. Ma l’idea di questo tesoro continua ad ossessionare il ragazzo che, con l’inseparabile Huck, farà di tutto per scovare. Con vanga e piccone i due immaginano i luoghi dove possa essere stato nascosto il denaro, eccitati ogni volta che la punta della vanga sembrava cozzare contro qualcosa seppellito sottoterra, per poi, scoraggiati, accorgersi che si trattava solo di una pietra. Esauriti i tentativi all’aperto i due si spingono nella ‘”casa degli spiriti”, dove si imbattono proprio in Joe l’indiano, tremando all’idea di essere scoperti e vittime della sua vendetta. Ma la paura fa a gara con l’eccitazione: nascosti e immobili, trattenendo il respiro, Tom e Huck riescono a scoprire dove si trova il tesoro nascosto. Il terrore di essere ammazzati per mano di Joe e la fortuna di averla scampata per un pelo non convincono Tom a demordere dal suo intento di impossessarsi del tesoro, fino a giungere alla caverna dove Joe l’indiano resterà imprigionato e i due ragazzi troveranno finalmente il tanto agognato tesoro fatto di monete sonanti, sogno di ricchezza e libertà. Ottenuta la cosa a lungo desiderata, anche a costo di lasciarci la pelle, i due ragazzi si trovano ora al cospetto di quel denaro su cui fantasticavano da tempo. Eppure la felicità tanto immaginata non arriva. Le parole di Huck sono una grande lezione di vita, che tutti prima o poi sperimentano dopo l’ottenimento di qualcosa di tanto agognato: “che gusto c’è a possedere il denaro? È molto più divertente cercarlo”.