Elezioni rinviate tra settembre e dicembre. Toti chiede il voto a luglio

Il Cdm: «Non prima del 15 settembre». Quattro Regioni vogliono il voto a luglio, ma l'ipotesi è di un election day. A Carrù, Vicoforte e Peveragno si elegge il sindaco

Tutto rinviato e “non prima” di settembre. Il Consiglio dei ministri ha dato l’ok allo slittamento delle elezioni amministrative con una finestra elettorale che va dal 15 settembre al 15 di dicembre. Il braccio di ferro vedeva ben quattro regioni (Liguria, Veneto, Campania e Puglia) “schierate” per fissare il voto in una sessione estiva già a luglio. Ma «prima non ci sono le condizioni di sicurezza», ha specificato chiaramente il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Inca.

Il decreto “elezioni”, firmato da Mattarella, proroga dunque i consigli regionali in scadenza il 2 agosto di ulteriori tre mesi, stabilendo che il voto avverrà entro 60 giorni dalla nuova scadenza degli incarichi (con possibilità di un ulteriore rinvio). Le elezioni regionali non riguardano il Piemonte, ma ben nove regioni in tutta Italia: Calabria, Emilia Romagna, Campania, Liguria, Marche, Puglia, Veneto, Toscana e Valle d’Aosta. Giovanni Toti, Vincenzo De Luca, Michele Emiliano e Luca Zaia vanno alla carica per il voto a luglio, sostenendo «la necessità di garantire agli elettori l'inalienabile diritto a esprimersi nei tempi più rapidi possibili». Questa la loro tesi: «Per quanto è possibile prevedere oggi, l'estate è la stagione più sicura dal punto di vista epidemiologico. Ribadiamo ulteriormente la necessità di allargare la finestra di voto, come da noi richiesto, al mese di luglio».

Il ministro D'Inca' ha però lanciando la sua proposta: referendum e amministrative assieme. «Un election day tra settembre e ottobre per risparmiare in termini di tempo e risorse» e permettere di rispettare tutte le scadenze per le varie raccolte delle firme. La notizia che ci interessa più da vicino riguarda le Comunali. Nel Monregalese sono chiamati alle urne, fra gli altri, i cittadini di Carrù, Vicoforte, Priero, Peveragno, Caprauna e Morozzo per eleggere il loro sindaco. Le elezioni si terranno dunque in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 di dicembre. Fino a quella data restano in carica le amministrazioni attuali.

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