Obbligo di mascherine, accesso ai negozi e sintomi da tenere d’occhio. La nuova ordinanza del Piemonte

Mantenuto il divieto di ingresso ai visitatori nelle RSA; blocco delle slot machine; consentite l'allenamento e addestramento di cavalli e l'attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia

Coronavirus, ordinanza Regione Piemonte

Obbligo di mascherine, accesso ai negozi e sintomi da tenere d’occhio. Coronavirus: la nuova ordinanza del Piemonte

Nessuna rivoluzione rispetto al DPCM del Governo, ma qualche specifica in più e la conferma di alcune norme regionali già in vigore. In particolare la nuova ordinanza piemontese del 2 maggio stabilisce «l’obbligo sull'intero territorio regionale a tutti i cittadini di utilizzare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza». L'accesso alle attività commerciali è «limitato ad un solo componente del nucleo familiare».

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La nuova ordinanza regionale

Ai sensi dell'art. 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica, e tenuto conto delle misure già disposte con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, nel territorio regionale si adottano le seguenti misure:

1. Che i soggetti con febbre (maggiore di 37,5° C) oppure con sintomi compatibili da infezione da Covid-19 (tosse, difficoltà respiratorie, riduzione dell'olfatto o del gusto, diarrea, mal di gola o raffreddore) debbano rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i rapporti sociali, contattando il proprio medico curante;

2. Che in attuazione all'art. 3, commi 2 e 3, del DPCM del 26 aprile 2020 sia fatto obbligo sull'intero territorio regionale a tutti i cittadini di utilizzare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuamente il mantenimento della distanza di sicurezza;

3. Che all'obbligo, di cui al punto 2, non siano soggetti i bambini al di sotto dei sei anni, nonché i soggetti con forme di disabilità non compatibili con l'uso continuativo delle mascherine ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

4. Alle strutture sanitarie di attuare un monitoraggio clinico degli operatori sanitari con rilevazione della temperatura corporea prima del turno di lavoro.

5. Che sia mantenuto il divieto di ingresso ai visitatori in tutte le strutture pubbliche, private, convenzionate ed equiparate del SSN e altresì nelle strutture socio assistenziali del DPCM del 26 Aprile 2020, salvo i soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.

6. Restano consentite le consegne a domicilio per tutti i settori merceologici purché nel rispetto dell'osservanza delle norme igienico-sanitarie, della disciplina del settore commercio e della normativa fiscale.

7. Che l'accesso alle attività commerciali, di cui è consentita l'apertura secondo il DPCM del 26.04.2020, sia limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza che richiedano l'accompagnamento di altra persona.

8. Che nei mercati, autorizzati siano garantite specifiche modalità di accesso scaglionato per evitare assembramenti, anche attraverso l'utilizzo di transenne, e comunque sempre alla presenza della Polizia Locale o della Protezione Civile o di Associazioni individuate dal Sindaco che limitano l'accesso ad un singolo componente per nucleo familiare, salvo comprovati motivi che richiedano l'accompagnamento.

9. L'obbligo per il personale addetto alla vendita negli esercizi commerciali e nei mercati di cui ai punti 6, 7 e 8 dell'uso di mascherine e guanti monouso.

10. Il divieto alla sosta e all'assembramento presso i distributori automatici cosiddetti "h24" di bevande e alimenti confezionati.

11. Il blocco delle slot machine e di monitor e televisori da parte degli esercenti al fine di impedire la permanenza degli avventori per motivi di gioco all'interno dei all'interno dei locali.

12 Che l'accesso agli Uffici Giudiziari sia consentito, previa rilevazione della temperatura corporea, nel rispetto di quanto disposto al punto 1, con l'obbligo per chiunque di indossare protezioni delle vie respiratorie dal momento dell'ingresso e fino all'uscita;

13. Che sia consentito l'allenamento e addestramento di cavalli, da svolgersi in maniera individuale da parte dei proprietari o affidatari degli animali presso maneggi autorizzati all'interno del territorio della Regione Piemonte, nel rispetto delle prescrizioni attualmente in vigore in materia di distanziamento sociale. In particolare dovranno essere osservate le seguenti ulteriori prescrizioni:
a) il cavaliere non può intrattenersi più di 120 minuti;
b) l'impianto deve garantire una superficie minima di mq 500 per ciascun
binomio;
c) se il cavaliere è minore deve essere accompagnato o munito di delega dei
genitori se affidato a terzi.

14. Che sia consentita l'attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia, purché il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità "consegna animale - toelettatura - ritiro animale", garantendo il distanziamento sociale.

15. Che sia consentito ai residenti della Regione Piemonte lo spostamento individuale nell'ambito del territorio regionale per raggiungere le seconde case in affitto o di proprietà, all'esclusivo fine dello svolgimento delle sole attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene oltre che per motivi indifferibili ed a carattere di urgenza (decadenza di locazioni ed affitti). È obbligatorio il rientro in giornata presso l'abitazione abituale.

16. La sospensione, d'intesa con ANCI, ANPCI, UNCEM, UPI e ALI, dell'attività degli Uffici Pubblici regionali, provinciali e comunali, fatta salva l'erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili come individuati dalle Autorità competenti d'intesa con il Prefetto.

La presente ordinanza, che sostituisce il Decreto n. 43 del 13 Aprile e integra il Decreto n. 49 del 30 Aprile, ha efficacia con decorrenza dal 4 maggio 2020 e fino al 17 Maggio 2020.

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