Diocesi di Mondovì: le disposizioni del vescovo per i funerali

Da lunedì previste le esequie al cimitero con breve Liturgia delle Parola e l’Ultima raccomandazione e Commiato. Il DPCM consente la presenza di un massimo di 15 persone. Rinviata la Messa

Sono state emanate dal vescovo mons. Egidio Miragoli le disposizioni diocesane per la celebrazione dei funerali da lunedì prossimo 4 maggio. In base al DPCM del 26 aprile, nonché alla risposta del Ministero dell’Interno alla Segreteria della CEI del 30 aprile ed alla Nota complementare della CEI in pari data, «rilevato che le menzionate disposizioni consentono, rispetto alle normative finora vigenti, un ampliamento delle modalità di celebrazione delle esequie – evidenzia il decreto del vescovo –, considerato però che è necessario procedere con la massima prudenza; che le misure sanitarie previste dalle menzionate disposizioni sono particolarmente esigenti ed onerose per le parrocchie; che non si possono escludere richieste di responsabilità connesse alle modalità di esecuzione delle misure previste; che è opportuno che la prassi sia uniforme per l’interno territorio diocesano» viene stabilito quanto segue. «Sono prorogate le disposizioni contenute nel comunicato della Conferenza episcopale piemontese dell’8 marzo 2020, ovvero: i funerali si svolgono in forma privata accogliendo direttamente in cimitero il feretro accompagnato dai parenti più stretti. La breve Liturgia della Parola sia tratta dal Rituale e conclusa con l’Ultima raccomandazione e Commiato. La Messa esequiale venga rinviata a quando riprenderanno le celebrazioni liturgiche. Ogni parroco potrà lodevolmente applicare una Santa Messa in suffragio del defunto in una delle celebrazioni quotidiane nelle modalità finora consentite, meglio se informando i famigliari. I parroci avvertano i fedeli, i famigliari e tutti coloro che sono in qualsiasi modo interessati a questa disposizione diocesana, ne spieghino il significato e, con l’occasione, ricordino le disposizioni sanitarie stabilite dalle competenti autorità». L’atteggiamento prudenziale da assumere al riguardo è ribadito da quanto citato nella risposta del Ministero dell’Interno alla Segreteria della CEI, citando il DPCM del 26 aprile: “Sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, sino ad un massimo di 15 persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.