Tutta la Valbormida piange la scomparsa di “Herrera”

È mancato Giovanni Icardi, simbolo con Giancarlo Pizzorno, del calcio valbormidese

Tutta la Valbormida piange la scomparsa di “Herrera”
Tutta la Valbormida piange la scomparsa di “Herrera”

È andato avanti, a raggiungere il suo amico-nemico di una vita, Giancarlo Pizzorno. Oggi 4 maggio Giovanni Icardi, da tutti conosciuto con lo pseudonimo ““Herrera”, ha lasciato questa vita terrena per andare a raggiungere il paradiso del calcio. E a ricongiungersi con l’altrettanto popolare Giancarlo, amico rivale di tutta una vita passata sui campi della Valle Bormida. Per un certo periodo, che ormai si perde nella nebbia dei ricordi di noi un po’ avanti negli anni, i due “mister” hanno collaborato. Una collaborazione, visti i caratteri forti, per usare un eufemismo, dei due protagonisti, fatta di epiche liti e di altrettante epiche rappacificazioni. Ma, bando ai sentimentalismi retrò: parliamo di Giovanni per come l’abbiamo conosciuto, tanti anni fa, agli albori della Cameranese, società calcistica a cui ha dedicato tutta la sua vita. Ricordo ancora quando ci portava, noi ragazzini, al campo sportivo appena abbozzato di “Lu Giorz”, com’era chiamato allora il posto. Noi eravamo speranzosi di metterci di buzzo buono a giocare a calcio; invece no: Giovanni ci metteva a disposizione rastrelli, pale e carriole per liberare quello che nelle sue intenzioni doveva diventare uno “stadio”. Riuscito a mettere a punto in modo decoroso il campo, "Herrera" si accinse a fondare la società sportiva, iscrivendola al campionato di terza categoria, in Liguria, stante le distanze proibitive con le altre squadre piemontesi della categoria. Per farla breva, Giovanni riuscì, cambiando abbastanza di frequente i presidenti della società, più degli allenatori, a compiere il miracolo, con l’importante, indispensabile apporto dei vertici della Simic, di portare la Cameranese nella Prima categoria e a sfiorare la Promozione. Tutto questo semplice, a vederlo a posteriori, grazie all’impegno di un uomo che ha fatto della sua vita un unico scopo: il calcio e la Cameranese. Ed ora un sintetico ricordo del sindaco di Camerana Massimiliano Romano: «Con Giovanni se ne va un’epoca di storia sportiva per il nostro Comune con la squadra di calcio Cameranese. La passione per il calcio locale lo ha portato ad occuparsi del campo sportivo facendolo diventare la sua unica ragione di vita».

 

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