Legami inediti e una corrispondenza per necessità. La visione del cinema

In tempi di distanziamento sociale, le relazioni sono tornate ad essere in qualche modo epistolari, differenti da come le ricordavamo nei romanzi storici, ma con molti punti in comune con esse. La bella grafia delle passionali lettere tra innamorati ha lasciato il campo a chat e video chiamate, e i mezzi tecnologici di oggi offrono una comunicazione piu evoluta, anche se prosciugata del romanticismo di un tempo; mantenendone pero ugualmente viva la sostanza, occupando quel territorio di attesa tra un incontro e l’altro. La situazione attuale ci costringe a restare lontani e ad adoperare forzatamente questi strumenti, un quadro che nemmeno il cinema era stato in grado di immaginare, fornendoci pero scenari nati da tematiche differenti, che nel dettaglio propongono situazioni confrontabili con quelle odierne. “C’e posta per te” del 1998, ha raccontato l’ascesa delle chatroom: un primo assaggio di quelli che sono ora i legami intrecciati in rete o nei social network, dove il fascino di un appuntamento al buio protetto da uno schermo, lascia spazio all’esigenza dell’essere umano di incontrarsi fisicamente. Aspetto impossibile in alcuni lavori di fantascienza come “Lei” di Spike Jonze e “Blade Runner 2049”, dove lo scenario apre alla presenza di una fidanzata virtuale, perfetta e intangibile, ma esistente solo come interfaccia di un software. I due lavori sviluppano l’HAL 9000 di Kubrik incrociandolo col romanticismo del passato, creando un rapporto sentimentale privo di fisicita ma ugualmente intenso, che possiamo facilmente ritrovare ora nella stretta attualita. Ma il passo piu estremo ci giunge da una pellicola di ambientazione contemporanea. “La Corrispondenza” di Tornatore recupera il romanticismo epistolare utilizzando una tecnologia alla portata di tutti, per sopperire proprio come avviene oggi, a ragioni di estrema necessita, spingendo il distanziamento oltre i confini di questa dimensione, ma mantenendo almeno spiritualmente un contatto strettissimo. Il film non aveva pretese anticipatorie, ma tristemente ci ha fornito alcuni assaggi dei momenti che piu ci hanno colpito in questo periodo; i videomessaggi al centro della vicenda, registrati dal professore e lasciati alla fidanzata, ricordano molto da vicino le strazianti video chiamate di congedo dagli affetti, avvenute in questa emergenza.