Farigliano, il direttore della Casa di riposo: «Non torno a casa dal 1º aprile»

Giulio Porta, bastiese, racconta l’emergenza Covid, tra turni massacranti, mancanza di personale, protezioni asfissianti e la paura di non reggere

Giulio Porta, al centro, insieme ai suoi colleghi, in Casa di riposo

Dal 1º marzo è andato a lavorare ogni giorno, senza pause, e dal 1º aprile vive all’interno della struttura, senza mai tornare a casa, dalla sua famiglia. Giulio Porta, bastiese, è il direttore della Casa di riposo di Farigliano. Ormai da oltre due mesi è impegnato in prima linea nell’emergenza Covid, giorno e notte, a sostegno dei “suoi” anziani, lavorando fianco a fianco con gli operatori che ormai sono diventati quasi una seconda famiglia. Turni massacranti, vestiti da capo a piedi con tuta, mascherine, guanti e calzascarpe, senza poter mangiare, bere o andare in bagno anche per molte ore, per ridurre al minimo il rischio contagio. Costretti a lavorare molte più a lungo del normale, per sopperire anche alla carenza di personale, angosciati e addolorati per gli ospiti sofferenti o che purtroppo sono venuti a mancare. Così, Giulio e i suoi colleghi, si sono trovati a lottare ogni giorno, senza mai cedere, con grande passione, professionalità e forza di volontà. Ora che fortunatamente la situazione si sta stabilizzando, abbiamo fatto due chiacchiere con lui. «Ho avuto momenti di sconforto, non lo nascondo – racconta –, ma credo in Dio e spesso ho sentito al mio fianco una forza che mi ha sostenuto e aiutato ad andare avanti. La provvidenza esiste: eravamo in piena emergenza, con sei operatori positivi e poco personale. Ero molto preoccupato per tutti i miei colleghi, specie per coloro che erano risultati positivi e che rischiavano di ammalarsi, come poi è successo alla generosissima Marisa; stavo pensando davvero di mollare. In quel momento mi ha chiamato il dottor Emilio Appiano, medico in pensione ed ex direttore sanitario, che mi ha detto: “Vengo da voi”, senza pensarci un minuto: è stata la salvezza. La settimana dopo, non riuscivo più a coprire i turni perché mancava personale, eravamo di nuovo in grande difficoltà, quando un’operatrice in pensione, Rosanna, mi ha telefonato e mi ha detto: “Se hai bisogno di me, da domani vengo ad aiutarti”. Ha fatto sette turni di fila e adesso sta ancora lavorando. Ci ha dato un aiuto importantissimo. Non ci sono eroi tra noi, ma ci sono invece persone che, nell’emergenza, decidono di fare fino in fondo il loro dovere, perché lo fanno con passione». Quando i tamponi hanno evidenziato che quasi la metà degli ospiti era positiva, direttore ed operatori hanno fatto un patto: «Era il 17 aprile – prosegue –. Ci siamo guardati negl’occhi e ci siamo detti: non dobbiamo lasciare ammalare più nessuno. Allora abbiamo messo in pratica tutte le conoscenze del caso, con l’aiuto enorme proprio di Appiano, delle infermiere, della dottoressa Colombo e di tutti gli operatori, collaborando costantemente con la Asl e con il sostegno del sindaco Ivano Airaldi e di tutta la comunità fariglianese. Abbiamo creato una vera squadra e messo su un “piccolo Ospedale”. Ho lavorato al fianco degli operatori e questo mi è servito anche a capire ancora meglio dov’erano i rischi maggiori, quindi giorno per giorno abbiamo modificato molte cose». Questo metodo di lavoro ha permesso di gestire l’emergenza senza far intervenire l’Unità di crisi e senza quindi che gli anziani venissero spostati in altre strutture, provvedimento che avrebbe causato loro disagi ancora maggiori. «Ho fatto un patto con la mia famiglia e loro hanno capito – aggiunge Giulio Porta –. Ho deciso di stare qui innanzitutto perché serviva un jolly 24 ore su 24. Serviva qualcuno che coordinasse, ma che facesse anche cose materiali affinché tutti gli operatori riuscissero ad assistere al meglio le persone. Ora rimarrò ancora qui fino a domenica prossima poi, se tutto va bene, tornerò a dormire a casa».

I giovani medici delle “Usca”: determinanti nell’emergenza
Un pensiero speciale, dal direttore fariglianese, va ai tanti medici giovanissimi, impegnati nell’emergenza. «Ciò che ha cambiato davvero la situazione all’interno delle strutture colpite, da noi come da tante altre parti, sono i giovani medici delle Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), ragazzi dell’età dei miei figli, intrepidi, preparati e senza timore, che ci hanno aiutati tantissimo, dimostrando anche una grande umanità, un grande garbo con gli anziani – racconta –. L’Usca di Mondovì è stata fantastica. Ogni mattina con loro facevamo il punto della situazione, ci confrontavamo terapeuticamente. Ragazzi speciali: tanti di loro sono neolaureati assunti ad “hoc” nell’emergenza. Vorrei citarli uno ad uno, nome e cognome, perché lo meritano davvero. Questo mio pensiero penso sia condiviso da tutti i direttori delle Case di riposo».

Il sindaco: «Giulio è un direttore speciale, un uomo d’altri tempi»
Il sindaco Ivano Airaldi e l’Amministrazione comunale ringraziano in modo particolare il direttore Giulio Porta: «Giulio è un direttore speciale, per noi è un grande valore aggiunto alla struttura. Uomo d’altri tempi, che con grande senso di responsabilità ha donato agli ospiti, ma anche agli operatori, un cosa importantissima portandola via ai propri affetti e alla famiglia: il suo tempo. Ci ha regalato un qualcosa che non recupererà più, ma lo ha fatto perché vuole veramente bene agli ospiti. È facile fare l’amministratore con funzionari così – conclude il sindaco –. Lo esortiamo a non mollare e a continuare con lo stesso entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto, anche se ora sarebbe giusto e doveroso un periodo di riposo, grazie Giulio».

santa lucia visite villanova

Al Santuario di Santa Lucia di Villanova M.vì continua il successo delle visite guidate

Domenica 7 luglio il Santuario di Santa Lucia in Villanova Mondovì sarà aperto al pubblico con visite guidate al pomeriggio (dalle ore 14.30 alle 17 con servizio navetta). La riapertura durante le prime domeniche...

Nel vivo la due giorni per Nini Rosso: stasera il Gomalan Brass Quintet

Si è aperta ieri sera, con buon riscontro di pubblico, la due giorni dedicata a Nini Rosso organizzata dal comune di San Michele Mondovì. Il concerto che ha inaugurato la serie di...

Mondovì invasa dalle auto d’epoca: arrivano le “Vecchie Signore” – LE FOTO

Comincia oggi, sabato 20 luglio “Mondovì e Motori”: un weekend fra auto d’epoca e Ferrari. Clicca qui per leggere tutto il programma LE IMMAGINI Leggi anche: https://www.unionemonregalese.it/2024/07/19/a-mondovi-levento-ferrari/
Diocesi di Mondovì architetto Luciano Marengo

Cambio della guardia all’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Mondovì

Nella mattinata di sabato 20 luglio, presso la sala delle Lauree del palazzo vescovile di Mondovì Piazza, il vescovo Egidio ha conferito all'arch. Luciano Marengo, fino ad ora direttore dell'Ufficio Beni Culturali della Diocesi,...
Cinque Daspo "Willy"

“Aiuto, stanno entrando in casa mia”, ma all’arrivo dei Carabinieri non c’è nessun pericolo

Urla e schiamazzi in via Vico a Mondovì Piazza nella nottata appena trascorsa, quando uno dei residenti ha cominciato a gridare aiuto, dicendo che qualcuno stava provando a entrare nella sua casa. L’episodio si...
Mondovicino Shopping Peter Pan

A Mondovicino giochi e animazioni per i bimbi a tema Peter Pan

Tra i 1º e il 14 luglio Mondovicino Shopping Center & Retail Park propone il laboratorio “L’isola che non c’è” con giochi e animazioni a tema per i più piccoli. Presso piazza Roccia (ove...