Mondovì: al “Casati” un gregge di pecore per curare il prato… e nasce anche un agnellino

Fiocco... bianco, all'istituto "Casati-Baracco" di Mondovì. Nei giorni scorsi, nel parco dell'Istituto, è nato un agnellino.

Non proprio un fatto usuale, per un collegio. Eppure è accaduto: perché l’Istituto, temporaneamente chiuso ai suoi studenti a causa dell’emergenza epidemiologica, da qualche giorno ospitava un gregge di 50 pecore del pastore Simone Barberis – “adottate” per curare il prato, in un’ottica ecologica ed ecosostenibile.

Grazie alla mediazione del consigliere comunale Maria Cristina Gasco, lo scorso fine settimana è arrivato il gregge che, senza perdere tempo, si è subito messo al lavoro per l'ordine e la pulizia del giardino. E qua è arrivata la novità: «Una delle pecore ha messo alla luce un bellissimo agnellino – racconta il rettore, Fabrizio Magrelli –, donandoci anche un piccolo messaggio di speranza e di rinascita in questo difficile momento della storia del Casati. L'auspicio è che questo piccolo ed inaspettato ospite possa costituire il primo passo verso la ripartenza di settembre».

L'APPELLO - La Fondazione Istituto Casati-Baracco, che gestisce lo storico collegio di Mondovì, è ammessa nella lista dei potenziali beneficiari del 5 per mille. Chiunque vorrà testimoniare il suo sostegno concreto alle attività del Casati-Baracco, potrà semplicemente indicare, nella propria dichiarazione dei redditi, il codice fiscale dell’Istituto: 93009110045. Per qualsiasi richiesta di informazioni sulle attività e gli scopi perseguiti, ci si può rivolgere a info@casatibaracco.com.