La ripresa delle Messe festive con i fedeli in diocesi di Mondovì

Con la solennità di Pentecoste, le celebrazioni liturgiche festive con la presenza dell’assemblea, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie previste, quindi con il contingentamento indicato  

Con l’Eucaristia nella solennità della Pentecoste, riprendono in diocesi di Mondovì le celebrazioni liturgiche festive con la presenza dei fedeli, dopo la lunga pausa imposta dal lock-down, in ragione delle misure anti-contagio, in ragione della pandemia da covid-19. Ricordiamo quanto disposto dal vescovo mons. Egidio Miragoli per questo momento importante di ripresa nelle comunità parrocchiali.

«In particolare: 1. Fino a nuove disposizioni i fedeli sono dispensati dal precetto festivo (e quindi dalla partecipazione alla Messa); 2. Preso atto della dispensa dal precetto festivo e delle limitazioni del numero dei posti ammessi per le celebrazioni nelle chiese, considerato che, secondo una bella tradizione, un buon numero di fedeli partecipa regolarmente alla Messa quotidiana nei giorni feriali, questi potrebbero lodevolmente usare la carità di lasciare il posto, il sabato sera e la domenica, a chi non può frequentare in altri momenti; 3. È certamente da valorizzare, se, quando e dove possibile e decoroso (cf. can. 932, § 1), la celebrazione festiva di una o più Messe all’aperto, offrendo così maggior possibilità di partecipazione e maggiori garanzie di sicurezza; 4. I parroci e rettori di chiese siano attenti anche ad indirizzare a una ridistribuzione delle presenze alle celebrazioni, tenendo conto delle Messe solitamente meno frequentate; 5. Si continui, anche in questo frangente, ad offrire la possibilità di seguire la Messa e altri momenti di preghiera e riflessione in diretta con le nuove modalità di comunicazione, sia per gli anziani e gli ammalati, sia per coloro che per motivi prudenziali non ritenessero di accedere alla chiesa; 6. Per ogni chiarificazione che si ritenesse necessaria o opportuna l’Ufficio liturgico diocesano è disponibile ad offrire aiuto e indirizzi ai parroci e rettori di chiese; 7. Si ricorda il dovere, con l’occasione, di una adeguata comunicazione ai fedeli delle normative, ovvero dei loro doveri e delle loro responsabilità, senza omettere le “indicazioni essenziali” da affiggere all’ingresso di ogni chiesa. Il Decreto riguarda le sole celebrazioni liturgiche. Restano pertanto in vigore le altre indicazioni date».