«Allenarsi in piena sicurezza? Si può!»

Da lunedì hanno riaperto le palestre dopo mesi di chiusura forzata. Le impressioni di quattro realtà monregalesi che non si sono perse d’animo. «Spazi rivoluzionati, ingressi programmati, aree sanificate, distanziamento e attività anche on-line»

La scorsa settimana sono ripartite le palestre. Categoria, come tante altre, penalizzata dalla chiusura per l’emergenza sanitaria, e da un futuro ricco di speranze ed incertezze, viste le nuove modalità di fruizione dei servizi offerti. Inutile negare che i due mesi e mezzo di chiusura sono stati costellati da non poche difficoltà.

YOUR LIFE

«I giorni di chiusura sono passati pieni di paure e speranze, colmi di “film” e dibattiti televisivi, video chiamate e comizi inutili in tv – ci dice Maurizio Barale, titolare della palestra “Your Life” di Vicoforte –. La vita ora cambierà, cambieranno le nostre abitudini, i nostri oggetti di uso comune, le nostre priorità e il nostro lavoro: tutto sarà rivoluzionato. Due mesi e mezzo senza aiuti, senza i famosi 600 euro. Sì, perchè con il mio stipendio da 150 euro da insegnante non ho potuto chiedere un aiuto per la mia attività e la mia famiglia. I costi vivi dell'azienda invece continuano a scadere con integerrima puntualità, mille parole di ipotetici fondi e crediti in televisione ma nella pratica al momento mai visti, mille regole da rispettare per la riapertura, disinfettanti, sanificatori, divisori in plexiglass, investimenti per la sicurezza. Risparmi di una vita intaccati da tutto questo. È ora di ripartire, sperando di avere regole chiare. Abbiamo sistemato le macchine per poter avere il giusto distanziamento tra le varie postazioni di allenamento, nelle settimane di chiusura totale ho comunque continuato a sanificare e pulire la palestra, pur sapendo che sarebbe stato uno stop decisamente lungo, per essere pronti in caso di riapertura. Tutti gli ambienti saranno sanificati giornalmente più volte con uno specifico macchinario e con filtri che purificheranno l’aria grazie alla nostra impiantistica di ricircolo forzato. La nostra zona “Cardio” è rivoluzionata: gli ingressi saranno contingentati e controllati per almeno 14 giorni. Negli spogliatoi abbiamo postazioni distanziate e pattumiere dedicate a mascherine o rifiuti a rischio infezione». «Ce la faremo – si chiede Maurizio –? Ricordiamo che inizia la stagione estiva, per un centro fitness già povera di entrate, e altri mesi con pochi soldi potrebbero essere devastanti. Punteremo sulla qualità del servizio, cercando di seguire al meglio i nostri clienti e dando nuove prospettive di allenamento con personal trainer e in seguito anche personal da mini gruppi. Il nostro servizio sarà ricercato in tutto, a partire dalla cura dell’ambiente per l’igiene fino ad arrivare a nuove tecniche di allenamento per riuscire a dare sempre i migliori risultati a chi verrà nella nostra palestra. L’allenamento con elettrostimolazione sarà controllato, sanificato e migliorato. I corsi principali e l’allenamento funzionale continueranno online, anche se le attività via web sono una risorsa buona, ma non il futuro. Il futuro è la nostra palestra, perché dobbiamo dimostrare che allenarsi nei nostri locali non crea nessun rischio».

CROSS FIT

A Vicoforte doveva aprire proprio nei giorni prima del lockdown una nuova realtà per il fitness monregalese, la “Cross Fit”. «Avendo avuto ritardi sui lavori – spiegano dal team “Crossfit Vicoforte” – abbiamo spinto e utilizzato maggiori risorse finanziarie per aprire in tempo utile per il mese di marzo. Il 3 marzo mattina avevamo iniziato a pubblicizzare l’apertura, poi è arrivato l’annuncio del blocco per il Covid. Ovviamente come qualsiasi altra attività abbiamo affrontato ulteriori spese per questi quasi 3 mesi di stop, e nessun aiuto per ora dallo Stato. Siamo comunque pronti ad iniziare. Sinceramente le restrizioni per quanto possano essere vincolanti, non ci spaventano più di tanto, visto che il nostro “box crossfit” è strutturato su classi con prenotazione obbligatoria. Normalmente 15 persone all’ora, ora solamente 10. Vista la superficie disponibile non avremo problemi a rispettare le distanze di sicurezza previste. Il “crossfit” è una disciplina sportiva ed è alla base della nostra attività. È composta da 2 grandi pratiche che sono il sollevamento olimpico e la ginnastica e una terza branca che racchiude più sport detti metabolici ovvero corsa, vogatore, sciatore. Può essere affrontato come disciplina quotidiana per mantenersi in forma, oppure come preparazione per qualsiasi altro sport».

FORCE FITNESS

Mattia Testa ha aperto 3 mesi fa la palestra a Mondovì “Force Fitness” e spiega: «Avevamo investito nell’apertura e ecco che ci siamo ritrovati a “spendere” nuovamente in tutte le disposizioni imposte dalla legge. Abbiamo provveduto a un grosso investimento per i protocolli di sanificazione. Questi costi molto alti vanno ad aggiungersi al mancato incasso di tre mesi. Non vogliamo piangerci addosso, perché tutti siamo in questa situazione e cosa ci preme è ripartire prima possibile e sperare che la situazione possa migliorare. Abbiamo predisposto una nuova “Web App” per i clienti, affinchè possano prenotare il loro allenamento: 90 minuti totali, comprensivi di cambio. In questo modo il tempo sarà ottimizzato e non ci saranno più di 15 persone alla volta, numero che rispetta le distanze in base alle indicazioni. I clienti che avevano già pagato il loro abbonamento, al momento dell’apertura lo potranno recuperare subito. I nuovi abbonamenti li sottoscriveremo quando saranno esauriti quelli vecchi. È giusto così».

EVOLUTION GYM

«Le linee guida su come muoversi giungono sempre un po’ in ritardo – commenta Francesco Bono, uno dei soci della palestra “Evolution Gym” di Mondovì –. Abbiamo rivoluzionato i nostri spazi, che sono fortunatamente ampi. Abbiamo 3 sale di circa 100 mq ciascuna, dove avverrà la sanificazione al mattino e alla sera. Prevista la registrazione delle persone che entreranno, verrà misurata loro la temperatura e verrà richiesta la compilazione di un’autocertificazione. Gli ingressi agli spogliatoi sono contingentati, così come l’uso delle docce. Noi ci occupiamo di organizzare molti corsi durante l’anno, con tanti bambini e ragazzi, oltre che di adulti. Dovrebbero ripartire a giugno. Sicuramente alcune discipline, come le arti marziali, saranno riviste per evitare il contatto fisico diretto. Abbiamo predisposto aree separate e sicure, utilizzando tutti i nostri ampi spazi disponibili. Tutto avverrà su prenotazione e non ci saranno più di 15/20 persone all’ora. Il nostro settore presentava già difficoltà prima dell’emergenza e la speranza è che se tutto avviene con cura, responsabilità, applicando le regole in modo ancora più ferreo, le cose possano andare bene; auspicando che per settembre ci possano essere notizie positive».

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