Vorrei suonare come gli 883: superband tributa il mito degli anni ’90

"Vorrei suonare come gli Area/il gruppo italiano, ma i pezzi sono troppo difficili/ di questo gruppo italiano" cantavano qualche anno fa gli Elio e le storie tese. Un certo Simone Cristicchi si è fatto conoscere al grande pubblico con un tributo ironico a Biagio Antonacci. Alla lista dei cantanti che "Vorrebbero suonare/cantare come" si aggiunge mezzo indie italiano, con un nuovo progetto che individua negli 883 un modello musicale desiderando suonare, appunto, "Una canzone come gli 883".

Appare evidente come il progetto si inserisca in un filone discografico preciso e fiorente, in cui le nuove band del circuito "Indie" (in realtà il nuovo mainstream giovanile) omaggiano i grandi del passato. Molto recentemente, la formula di "Faber Nostrum" ha visto nomi come Pinguini Tattici Nucleari, Gazzelle, Ex Otago, Canova, Motta, Willie Peyote e tanti altri confrontarsi con le canzoni del cantautore genovese. Ora la superband Dpcm Squad, nata da un'idea di Lodo Guenzi e Max Pezzali, che coinvolge i torinesi Eugenio in via di Gioia, Emis Killa, Pinguini Tattici Nucleari, Cimini, Fast Animals and Slow Kids, Jax, Jake la Furia, oltre a personaggi del mondo dello spettacolo come La Pina, Pieruligi Pardo e Marco Giallini, si unisce per suonare e cantare la "Canzone come gli 883" scritta dai componenti dello stato sociale. Alla produzione c'è un nome come Boss Doms, uno dei più quotati del momento, visto il lavoro fatto insieme ad Achille Lauro.

Max Pezzali at Cartoomics 20013-1 (cropped)I proventi del disco serviranno a fare beneficienza a sostegno dell'iniziativa "Sosteniamo la musica, lanciata da Spotify, volta a sostenere il settore nel difficile frangente dell'emergenza sanitaria.

La canzone uscirà il 5 giugno.

Il progetto ha anche un legame con il mondo del fumetto: negli artwork infatti compaiono i ritratti dei musicisti partecipanti, firmati tutti da Roberto Recchioni, attuale curatore di Dylan Dog e notissimo fumettista.