Otto giorni di ferie regalate, così la Casa di riposo di Carrù premia i suoi dipendenti

"Quale riconoscimento per l'impegno e dedizione durante il periodo di emergenza". Da lunedì alla "Don Garneri" (rimasta Covid free) sono riprese anche le visite.

Ospedale civile - residenza anziani "Garneri" di Carrù

«Con la presente ho il piacere di comunicare che il Cda ha approvato all'unanimità otto giorni continuativi di riposo a carico della Fondazione, quale riconoscimento per l'impegno e dedizione dimostrati durante il periodo di difficoltà lavorativa dovuta all'emergenza sanitaria». È la lettera, firmata dalla presidentessa del consiglio d'Amministrazione Silvia Bolmida, che si sono visti recapitare tutti i dipendenti della Residenza per anziani "Don Garneri" di Carrù, una di quelle che durante la fase più critica, è scampata al pericolo "Covid".

«Dal prossimo mese, – spiega il direttore della struttura Massimiliano Barello – tutti i lavoratori potranno usufruirne. Ovviamente a turno e con rotazione, ma è un regalo in più rispetto alle ferie normali, e sono completamente "pagate" dalla Fondazione».

Il personale: «Grazie, nonostante tutto avete trovato il modo di gratificarci»

A ruota arriva il plauso degli stessi dipendenti. «Sappiamo – scrivono – che la Fondazione ha dovuto spendere somme importanti per assicurare l’approvvigionamento dei dispositivi di protezione, per la sanificazione e il controllo della salute del personale e degli ospiti . Ci teniamo a ringraziare il consiglio di Amministrazione, il suo presidente e il direttore, per aver riconosciuto e premiato lo sforzo lavorativo, importante e rischioso che tutti i dipendenti hanno messo in atto negli ultimi mesi. Nonostante ciò, si è trovato il modo di gratificarci e di questo non possiamo che essere riconoscenti».

Riprese le visite 

A Carrù sono riprese da lunedì anche le visite dei parenti, seguendo il protocollo regionale. Prosegue Barello: «Abbiamo chiesto l'autorizzazione al sindaco e alla presidentessa del centro anziani Paola Giordanengo, che desidero ancora ringraziare per averci messo a disposizione i locali. Qui abbiamo allestito quattro postazioni, con tavolino e plexiglas e abbondanti dosi di soluzioni disinfettante a disposizione. Siamo riusciti a creare ingressi separati, ed è possibile accedervi solo mediante prenotazione tramite il nostro numero di telefono. Il locale deve essere costantemente presidiato: oltre alle decine di migliaia di euro investiti in Dpi, si tratta di uno sforzo in più». Dal 1° maggio era già stato possibile visitare i parenti a distanza tramite il cortile all'aperto, appositamente attrezzato di una barriera in plexiglas, per poter godere delle belle e lunghe giornate di sole.