Scuole a Mondovì in cerca di fondi e spazi

Scuole a Mondovì in cerca di fondi e spazi. Il Comune incontra le dirigenze dei due Istituti comprensivi

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Scuole a Mondovì in cerca di fondi e spazi. Il Comune incontra le dirigenze dei due Istituti comprensivi

Le scuole riaprono, ma non come prima: di colpo, sono diventate strette. Tre settimane fa, l’assessore monregalese all’Istruzione Luca Robaldo ci aveva fatto una battuta: «Temo che il Governo finirà per dirci: “qua ci sono i soldi: amministratori locali, fate voi”». E aveva ragione lui, è andata proprio come temeva.

Martedì 30 giugno, il Comune ha avviato la prima di una lunga serie di riunioni (“Conferenze dei servizi”) con le Scuole. Erano presenti le dirigenti scolastiche degli Istituti comprensivi n. 1 e n. 2, le professoresse Stefania Di Battista e Wilma Peirone, assieme ai rispettivi RSPP, ovvero i responsabili della sicurezza e prevenzione. Il tema era ovvio: “fare i conti” delle metrature delle Scuole comunali (Infanzia, Primaria, Secondaria) e ragionare sul riadeguamento degli spazi.

L’Assessorato all’Istruzione ha deciso di presentare domanda sul portale PON del Ministero per ottenere i Fondi strutturali europei per la Scuola, nell’ambito del bando che si intitola “Intervento di adeguamento e di attuamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria da Covid-19”. Stando alla tabella diffusa dal Ministero, il Comune di Mondovì – in base alla sua “popolazione scolastica”, ovvero al numero di alunni che vanno dall’Infanzia alla Secondaria – potrebbe ottenere oltre 100 mila euro. «Purtroppo la cosa sta andando nella direzione in cui temevo – commenta Robaldo –. Sono certo che i fondi erogati saranno tanti, ma non ci si può fermare qua. Le scuole sono chiuse da fine febbraio, alle famiglie bisogna dare una risposta».

Le “Conferenze dei servizi” fra il Comune e le Scuole proseguiranno con cadenza settimanale. Il ragionamento include ovviamente anche una parte di sopralluoghi (alcuni sono già stati fatti), anche nei plessi scolastici oggi chiusi o con spazi ancora da sfruttare. Tra le ipotesi che si sono fatte (tutte da valutare): tornare a rendere fruibili le aule dei “Passionisti”, le ex Primarie di via Cuneo, e allargare la capienza della scuola a Rifreddo.

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