Peveragno: il terzo candidato sindaco è Adriano Renaudi

A sorpresa, si aggiunge un terzo candidato nella corsa alla poltrona da sindaco a Peveragno. Oltre a Paolo Renaudi, in cerca della riconferma, e al candidato di "Continuità e innovazione" (Tassone? dipenderà tutto dalle nomine al Miac) spunta anche la candidatura di Adriano Renaudi.

Renaudi è cugino del sindaco uscente, ha già avuto esperienze in passato nella macchina amministrativa. Eletto nel 1985, ha ricoperto incarichi nel Consiglio comunale, è stato anche vicesindaco e assessore. Nel 2010 ha abbandonato la politica attiva, per poi tornare quest'anno dopo una pausa decennale.

«Cercheremo di lavorare per Peveragno con una squadra di persone attive e ricche di esperienze nei vari settori. Esperienze e competenze oggi più che mai necessarie per “la buona amministrazione”. Con il gruppo, non siamo in corsa per una poltrona ma per far “ripartire” Peveragno, il suo territorio, la sua gente, le sue attività - scrive Renaudi - Il 2020 con l’emergenza Covid ci ha costretti a riflettere sui grandi problemi del mondo e a concentrarci parallelamente sull’importanza di una realtà territoriale come la nostra, sana, attiva, partecipe e solidale sia sotto il profilo economico che dal punto vista civile e sociale. E’ il momento di ripartire e crescere e Peveragno può farcela, ma dobbiamo cogliere tutte le opportunità tra cui il potenziamento di un aspetto, a mio parere, trascurato in questi anni: l’accesso ai fondi per lo sviluppo delle aree montane previsti dai bandi europei, dalle Fondazioni, con una particolare attenzione anche alle previsioni nel bilancio comunale».

Renaudi invoca una maggiore attenzione da parte dell'Amministrazione comunale verso le realtà locali impegnate nello sviluppo del territorio, contro la burocrazia, la crisi economica e la pressione fiscale. «Dev’essere garantita una progettualità da parte dell’amministrazione che aiuti le realtà locali promuovendo il nostro territorio nel concentrico e nelle frazioni, appoggiando tutto ciò che può dare visibilità al nostro paese, con particolare attenzione alle risposte che da ormai cinque anni i nostri cittadini attendono. Prime fra tutte, la palestra delle scuole medie, inutilizzabile, e la situazione di degrado in cui versa il piazzale delle poste, che richiedono interventi urgenti ed immediati».

Il candidato poi tocca il tema della viabilità, citando anche il Villaggio Colombero

«Altri temi delicati sono la viabilità nel concentrico, nelle frazioni e in zona Villaggio Colombero, un adeguato spazio per la sede del centro anziani, gli accessi e le uscite dal concentrico, l’arredo urbano, la segnaletica orizzontale e verticale. Le sfide che vorremmo affrontare, grazie all’esperienza ed alla volontà del nuovo gruppo, riguardano le opere pubbliche, l’edilizia, con puntuali manutenzioni alle strutture esistenti, le strategie promozionali per le attività economiche, il supporto ai giovani ed alle attività di cooperativa, il sostegno alla strategia del chilometro zero con particolare riferimento ai prodotti agricoli. Altrettanto importante per noi è il coordinamento ed il sostegno alle associazioni in ambito sportivo e culturale, l’attenzione alle famiglie, alla salute pubblica, alle fasce deboli del tessuto sociale, alla tutela del patrimonio storico-artistico, alle iniziative per il turismo, coinvolgendo la rete delle strutture ricettive, B&B ed agrituristiche. Questi sono i temi che saranno sviluppati nel programma elettorale che invieremo ai cittadini e sui quali ci confronteremo».

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