Per gli inglesi di “Decanter”, l’Alta Langa è il miglior metodo classico d’Italia

Le “nostre” bollicine guidano in solitaria la classifica “Premium Italian Sparkling Wines”. Due le bottiglie giudicate “eccezionali” dalla giuria di esperti

Ottime posizioni per i vini “Alta Langa Docg” nella classifica “Premium Italian Sparkling Wines – Metodo Classico” pubblicata sul numero di luglio 2020 della rivista inglese “Decanter”. Sono infatti proprio due “Alta Langa” a guidare in solitaria la classifica dei migliori bollicine italiani: il Millesimato Brut Alta Langa 2016 di Deltetto (di Canale) e il Millesimato Extra Brut Alta Langa 2016 di Marcalberto (di Santo Stefano Belbo), entrambi con 95 punti. Il panel, costituito dai giudici Andrea Briccarello, Michael Garner ed Anthony Rose, ha analizzato vini metodo classico provenienti da Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino, Emilia Romagna, Puglia e Sicilia. Nelle motivazioni degli esperti si legge “I giudici hanno apprezzato la qualità e la coerenza degli spumanti metodo classico d'Italia. L'Alta Langa piemontese è stata definita da Michael Garner come una regione a cui guardare”. Dei 95 vini degustati, solo i due “Alta Langa” sono stati giudicati “outstanding”, ovvero “eccezionali” (con punteggi tra 95 e 97). Quarantaquattro vini, di cui undici “Alta Langa Docg”, sono invece stati classificati come “highly recommended” (punteggi tra 90 e 94 sono stati ottenuti da La Reine Brut Alta Langa 2016 di Anna Ghione, Extra Brut 2016 di Ettore Germano, Riserva Extra Brut 2014 di Coppo, Cuvée 60 mesi Riserva Brut Alta Langa 2010 di Gancia, Alasia Riserva Brut Alta Langa 2010 de “Il Cascinone”, Extra Brut Alta Langa 2016 di Roberto Garbarino, Riserva Giulio “I Extra Brut” Alta Langa 2012 di Tosti 1820, Brut Alta Langa 2016 di “Vite Colte”, Bianc ‘d Bianc Brut Alta Langa 2015 di Giulio Cocchi, Zero Riserva Pas Dosé Alta Langa 2013 di Enrico Serafino e Cuvée Leonora Brut Alta Langa 2014 di Cascina Bretta Rossa). La presenza dei vini “Alta Langa Docg” in classifica è nettamente superiore alla media, con 13 vini su 18 tra quelli che hanno ricevuto 90 o più punti.

«Autorevolezza e notorietà del vino, in crescita»
Il presidente del Consorzio Alta Langa, Giulio Bava, commenta: «Accogliamo con grande interesse il risultato della degustazione di “Decanter”. Il nostro Consorzio sta lavorando per la qualità e questi segnali confermano la crescita costante della denominazione. Accanto ai numeri - ettari di vigneto, produttori, referenze, bottiglie prodotte complessivamente - crescono autorevolezza e notorietà».

I numeri dell’Alta Langa Docg
125 soci (90 vigneron e 35 case spumantiere)
314 ettari di vigneto (145 in provincia di Cuneo, 142 in provincia di Asti, 27 in provincia di Alessandria) non tutti ancora in produzione, diventeranno 350 nel 2021.
Il vigneto Alta Langa è coltivato per 2/3 Pinot nero e per 1/3 Chardonnay
2.500.000 kg di uva prodotta dalla vendemmia 2019
2.000.000 di bottiglie prodotte dalla vendemmia 2019
Mercato interno: 95%
Export: 5%