Lavanda: si chiude una stagione record 100 mila visitatori

Sale S. Giovanni: super lavoro dell’Ufficio turistico gestito da volontari del paese. Intanto in questi giorni si stanno completando i lavori di taglio nei campi: dove va a finire la lavanda tagliata?

Lavanda: si chiude una stagione record 100 mila visitatori
Lavanda: si chiude una stagione record 100 mila visitatori

Lavanda: si chiude una stagione record 100 mila visitatori. I fine settimana di giugno e quelli appena passati di luglio si sono rivelati molto intensi per quanto riguarda il turismo a Sale San Giovanni. I campi di lavanda, così come le altre coltivazioni di erbe aromatiche e officinali, hanno attirato tantissimi visitatori da tutta Italia. Mai come quest’anno il lavoro dei volontari del paese è stato prezioso, nonché fondamentale l’opera dell’Ufficio turistico che è sempre stato attivo.
Quest’anno è stata allestita una postazione per le informazioni presso la Pieve di San Giovanni, in prossimità del parcheggio principale. In questo modo è stato possibile accogliere in modo più semplice ed agevole i turisti, nel rispetto delle distanze e delle regole del periodo, e fornire tutte le informazioni necessarie nella scelta del percorso migliore per raggiungere le coltivazioni. Durante le giornate di maggiore afflusso, inoltre, si è scelto di allestire un’ulteriore postazione presso la borgata Boglio, punto strategico dei percorsi.
«Stimiamo il passaggio di oltre centomila persone dal 23 maggio scorso fino a oggi». Raccontano i volontari che nella gestione dell’Ufficio turistico sono stati in media 5.
Proseguono: «Durante i week-end si è scelto inoltre di offrire un servizio aggiuntivo permettendo la visita alle chiese del paese, presidiate da noi volontari e professionisti dei “Beni Culturali” che hanno accolto i visitatori per illustrare loro la storia millenaria del nostro territorio guidandoli alla scoperta di piccoli gioielli di arte e di storia».
Dopo il taglio della lavanda, che sta avvenendo in questi giorni, si sta valutando l’apertura nei fine settimana in funzione delle presenze sul territorio. Rimarrà comunque aperto il negozio “Fior di Lavanda”, disponibile a fornire informazioni utili ai visitatori. Siccome gli itinerari sono fruibili tutto l’anno, è possibile consultare la mappa integrale dei percorsi sui diversi pannelli posizionati in prossimità dell’Ufficio turistico, presso l’”Osteria delle erbe”, il ristorante pizzeria “La Gamellona” e l’”Arboreto Prandi”.

Lavanda: si chiude una stagione record 100 mila visitatori

«In queste settimane – concludono dall’Ufficio turistico – abbiamo accolto con gioia i complimenti e accettato le critiche costruttive da parte dei visitatori. Ci sono nuovi progetti per attuare migliorie e gli organizzatori si riuniranno per elaborare e definire le novità per il 2021. Siamo soddisfatti e meravigliati dell’afflusso di queste settimane. Siamo orgogliosi del grande successo ottenuto. Sale San Giovanni resta una piccola realtà in cui si è cercato di valorizzare il territorio introducendo la coltivazione di piante officinali. Per il futuro si cercherà di fornire servizi che soddisfino il visitatore, ma nel rispetto delle colture e del territorio che rimangono il centro delle nostre attenzioni».

Ma dove va a finire la lavanda tagliata?

La lavanda che in questi giorni viene tagliata nei campi di Sale San Giovanni verrà conferita dagli agricoltori locali presso la cooperativa “Agronatura” di Spigno Monferrato. Qui verrà trasformata: estratti gli oli essenziali e essiccata. «Non tutti sanno – spiega il primo cittadino di Sale San Giovanni, Costantino Germone – che sono circa 27 anni che il nostro Comune si occupa di coltivazioni di piante officinali e erbe aromatiche. Solo negli ultimi 5/6 anni i campi hanno avuto un successo per quanto riguarda i turisti, attratti dalla bellezza dei fantastici colori. Pensiamo sia dovuto all’avvento dei social che sono stati un veicolo potentissimo per il “passa parola” e per farci conoscere tra le persone che non erano al corrente delle nostre peculiarità. Le tecniche delle coltivazioni che sono biologiche e biodinamiche, e quindi si sviluppano in un contesto molto naturale, hanno da sempre rappresentato una fonte di reddito per i nostri agricoltori».

Appuntamento al 2021. I ringraziamenti del sindaco

Indubbiamente il grande afflusso di turisti a Sale San Giovanni ha avuto una positiva ripercussione economica su tutto il territorio. E in tanti hanno lavorato per l’accoglienza. Il sindaco Germone: «Per noi tutto questo successo è stato inaspettato. Non ci aspettavamo numeri di questa portata. Quindi un grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato per la gestione della sicurezza. La Fondazione CRC ci ha sostenuti economicamente, poi un grazie alle Guardie Venatorie di Ceva, alla Polizia Municipale dell’Unione montana “Alta Langa”, la Croce Bianca di Ceva, la Croce Rossa di San Michele. Un ringraziamento a tutti i volontari che ci hanno aiutato: la Pro loco, l’Ufficio turistico e l’Arboreto Prandi. Un pensiero speciale agli agricoltori che hanno accolto tutti con gioia a volte subendo dei danni alle coltivazioni. Un grazie al Comune di Sale Langhe per il supporto e l’aiuto e infine a tutta la popolazione del nostro paese».

Foto e video tratti:
www.facebook.com/prolocodisalesangiovanni
www.comune.salesangiovanni.cn.it/

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