Mondovì, crepe in maggioranza sulla questione CRC. Battaglio: «Ci dissociamo»

Una piccola crepa nella maggioranza comunale del Patto Civico, coalizione di Paolo Adriano. Pomo della discordia: la nomina di Gabriele Campora in Fondazione CRC. Giancarlo Battaglio, consigliere di "Ideali in Comune", stigmatizza la scelta di Adriano e dei suoi colleghi di maggioranza di presentare la candidatura di Gabriele Campora, che da settimane si diceva essere a rischio bocciatura (come poi è accaduto).

«“Ideali in Comune” vuole manifestare la sua dissociazione nei confronti della scelta fatta - scrive Battaglio – nell’occasione invitando l’Amministrazione ad usare una diversa modalità nell’individuazione dei rappresentanti del Comune nei vari Enti ed Associazioni, che deve essere sempre improntata alla scelta delle persone migliori». Da giorni, infatti, si vociferava che la riunione di  maggioranza fosse finita "9 a 1": col consigliere Battaglio contrario davanti al nome di Campora (avrebbe chiesto al sindaco di proporre altri nomi).

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Battaglio afferma: «La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo ha respinto la candidatura di Gabriele Campora  a membro del Consiglio Generale, così come proposta dal Comune di  Mondovì, per inesistenza o insufficienza dei titoli necessari a ricoprire tale incarico. La notizia ci ha profondamente amareggiati in quanto un’attenta valutazione delle norme avrebbe potuto evitare la bocciatura che ha coinvolto il candidato, il nostro Comune e l’Amministrazione che lo rappresenta. Il nostro gruppo "Ideali in Comune" aveva manifestato tale timore; tra coloro che avevano aderito all’apposito bando si dovevano cercare nominativi, presenti tra i candidati, con i requisiti richiesti dallo Statuto, in possesso di un prestigioso curriculum ed un ricco bagaglio di esperienze e professionalità da mettere a disposizione della Fondazione, al fine di ottimizzare i rapporti tra lo stesso Ente ed il nostro Comune. Purtroppo tali nostri e insistenti appelli sono stati disattesi e si presenta ora una situazione di profondo disagio ed incertezza che non sarà certo superata da eventuali ricorsi e/o dispute legali. Temiamo inoltre che eventuali ricorsi avversi possano compromettere in qualche modo i correnti e proficui rapporti tra la Fondazione ed il nostro Comune che vanno sempre al di là della semplice collaborazione istituzionale, rappresentando un indispensabile riferimento per lo sviluppo economico e sociale della città; per questo chiediamo che un ipotesi di ricorso venga al più presto accantonata. “Ideali in Comune” vuole pertanto manifestare la sua dissociazione nei confronti della scelta fatta nell’occasione invitando l’Amministrazione ad usare una diversa modalità nell’individuazione dei rappresentanti del Comune nei vari Enti ed Associazioni, che deve essere sempre improntata alla scelta delle persone migliori, capaci di offrire la massima collaborazione unita ad una indiscussa e specifica professionalità e competenza per il corretto funzionamento degli Enti nei quali sono chiamati ad operare nell’interesse unico della nostra comunità». Ora si attendono reazioni da parte del sindaco o dei colleghi di maggioranza.

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