Mondovì, nasce il Comitato “Mondovivo”: «Preoccupati dal progetto del Polo logistico»

Mondovi, nasce il Comitato "Mondovivo" per occuparsi del Polo logistico. Lo hanno costituito alcuni residenti di Breolungi

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Mondovi, nasce il Comitato "Mondovivo" per occuparsi del Polo logistico. Lo hanno costituito alcuni residenti di Breolungi

Si è riunito ufficialmente il 18 luglio il Comitato “Mondovivo”, nato spontaneamente da un gruppo di residenti di Pogliola e Breolungi per occuparsi del tema del “Polo logistico” della città che dovrebbe sorgere a fianco dell’area Lannutti. Nell’arco di un mese dalla prima lettera, i residenti della frazione sono passati ai fatti in breve tempo. Il Comitato ha ora inviato una richiesta ufficiale di incontro col sindaco Paolo Adriano. La richiesta è stata inviata anche al presidente del Consiglio comunale Elio Tomatis.

Il “Polo logistico” è un argomento di cui si parla da anni. L’ultimo passaggio ufficiale sono stati gli incontri fra la PLIM Srl, la società “Piattaforma logistica intermodale del Mediterraneo” (oggi guidata dall’ex presidente della Camera di Commercio, Ferruccio Dardanello), e il Comune di Mondovì, in cui la srl ha spiegato in linea generale (secondo qualcuno, troppo in generale) quali sono le prospettive di sviluppo del sito logistico. Un progetto che però non piace ai residenti che, dopo anni di annunci e ipotesi passate sui giornali, si sono messi insieme formalmente e hanno fatto nascere il Comitato. Il presidente è Paolo Rossi.

IL COMUNE CHE NE PENSA?
«Sulla variante al Piano regolatore, il Consiglio comunale deve esprimersi entro la fine dell’anno – si legge nell’ultimo verbale del Comitato –. Esprimiamo grave preoccupazione per le potenziali ricadute negative in termini ambientali e paesaggistici che il progetto in corso di discussione potrebbe avere sul territorio del Comune di Mondovì, in particolare per le frazioni di Breolungi e Pogliola, nonché del Comune di Rocca de’ Baldi», nonché «preoccupazioni legate all’impatto che il progetto potrebbe avere in termini di interventi sul Piano regolatore, modifiche alla viabilità, maggiore traffico merci e inquinamento della zona interessata. Un territorio a vocazione agricola come quello dell’area delle frazioni interessate potrebbe essere completamente deturpato dalla sua conversione a polo logistico. Denunciamo inoltre che un progetto di tale impatto non ha mai visto un coinvolgimento diretto delle comunità interessate». Parole nettissime, che si concludono dando mandato al presidente di «esprimere in ogni sede utile la ferma contrarietà e la forte preoccupazione in merito alla prospettata realizzazione del Polo logistico». Nei giorni seguenti è partita la lettera diretta a sindaco e presidente del Consiglio comunale, con cui si chiede un incontro ufficiale.

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