Prodotti fitosanitari, sanzionate cinque aziende agricole monregalesi

Campagna di controlli dei Carabinieri Forestali su 26 aziende sparse in tutta la Provincia: prodotti non custoditi in sicurezza, somministrati in dose superiore o registro non aggiornato

prodotti fitosanitari

È da giugno che il Gruppo dei Carabinieri forestali di Cuneo ha portato avanti la campagna di controllo sul corretto utilizzo dei prodotti fitosanitari in agricoltura. Complessivamente sono state ispezionate 26 aziende agricole, di varie grandezze e dedite a diverse tipologie di colture, sparse su tutto il territorio della “Granda”. Tra queste, 8 appartengono all’area del Monregalese, principalmente noccioleti. Sono stati accertati comportamenti illeciti per 21 di queste 26 aziende (di cui 5 monregalesi).

30 le sanzioni amministrative, che fanno salire l’importo complessivo a circa 35.000 euro. In un caso, nella zona dei Braidese, è stata informata l’Autorità Giudiziaria perché il trattamento era stato eseguito in prossimità di un asilo senza le dovute precauzioni, né la corretta informazione.

I militari sono andati a verificare i registri dei trattamenti, per capire quali prodotti fitosanitari vengono somministrati alle colture, che dosi e ogni quanto. In diversi casi il registro non era stato aggiornato da tempo o addirittura non era presente. In altri, si è accertata la detenzione non sicura di agrofarmaci ad alta tossicità (ad esempio mortali per ingestione), custoditi senza precauzioni e troppo facilmente accessibili. Oppure si era irrorato un prodotto superando le dosi o le frequenze consentite, o chi irrorava non possedeva il patentino che certifica la conoscenza della materia.

É stato inoltre avvisato l’organismo piemontese che eroga i contributi pubblici in agricoltura (Arpea) per la prevista decurtazione dei premi alle aziende agricole coinvolte. «L’interesse è che il comparto possa rispondere in maniera positiva», commenta il comandante Gruppo Carabinieri forestale di Cuneo, tenente colonnello Stefano Gerbaldo. «L’impiego di fitofarmaci, per quanto diffuso e abituale nella pratica dell’agricoltura convenzionale, richiede estrema attenzione e conoscenza dei rischi di potenziali usi impropri, rispetto ai quali, a seguito di questa campagna, ci si attende maggiore sensibilità».

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