Mondovì: ecco come si tornerà a scuola a settembre

Ingressi scaglionati. In mensa a gruppi, divisi per classi, accompagnati. Banchi distanti, ma nessuno "a rotelle". Dalle Elementari alle Medie, nessuna "didattica a distanza", ma lezioni in presenza anche se con distanziamento. E poi: un piano dei trasporti che tenga conto dei bus e dei posti, una serie di adeguamenti in alcune aule.

Nel Consiglio comunale di venerdì 31 luglio l'assessore all'Istruzione del Comune di Mondovì Luca Robaldo ha illustrato il piano del Comune per la riapertura delle scuole il 14 settembre.

LE SCUOLE COMUNALI: ELEMENTARI E MEDIE
Sul piatto ci sono 130 mila euro per adattare le classi, acquistare nuovi arredi (14 mila euro), comprare dispenser, igienizzanti e dispositivi di sicurezza. «Dopo un mese di riunioni – ha detto Robaldo – posso garantire che tutti i 2.200 studenti delle Scuole comunali di Mondovì, dalla Materna alle Medie, frequenteranno in classe e in presenza. Ci saranno alcune problematiche da affrontare con soluzioni “non standard”, ma del resto è lo stesso periodo che stiamo attraversando a non essere “standard”».

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MENSE, INGRESSI E TRASPORTI
Si andrà a mensa in gruppi, sempre seguiti da un accompagnatore, e laddove non si potrà il Comune ricorrerà ai "lunch-box", ovvero pasti serviti in cestini separati. Non è escluso che per adattare alcuni refettori si dovrà ricorrere a nuovi spazi, come tensostrutture. Robaldo: «Le mense andranno igienizzate prima e dopo ogni gruppo. Se emergeranno costi ulteriori, lavoreremo per non caricarli sulle famiglie». Il Comune ha mappato tutte le vie di accesso alle scuole, ingressi e uscite, per predisporre un piano di afflussi e deflussi. Ancora da chiudere il quadro sul piano di trasporti, che dipende dalle comunicazioni che arriveranno dalle aziende dei bus in concerto fra di loro, con un lavoro che sta coinvolgendo non solo le aziende (Grandabus, Bus Company) ma anche l'Agenzia della mobilità piemontese.

LE MATERNE E I NIDI
Caso a parte sono i servizi delle scuole 0-6, per le quali le linee guida sono uscite solo il 31 luglio: «Non siamo ancora in grado di relazionare», ha detto Robaldo.

SCUOLE SUPERIORI
Le Scuole Superiori non sono di competenza comunale, ma della Provincia. Robaldo ha però aggiunto: «Sono quasi certo che alcune Scuole superiori dovranno ricorrere alla didattica a distanza, in particolare i Licei. Caso diverso è quello delle scuole professionali e del CFP, in cui ovviamente non sarà sempre possibile».

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