Coronavirus, la Regione si prepara alla possibile seconda ondata

Le risposte dell'assessorato alla Sanità al question time. Oggi 8 nuovi contagi e 16 guariti

Coronavirus, la Regione si prepara alla possibile seconda ondata

Coronavirus, la Regione si prepara alla possibile seconda ondata

Miglioramento della capacità di prelievo e di analisi dei tamponi e test sierologici per la popolazione, per il sistema sanitario regionale, per la rete dell’accoglienza (Rsa, Raf, Raa, centri per disabili, minori), scuola e strutture religiose; interventi sulla gestione delle risorse umane (per i prelievi), dotazione Dpi e capacità di laboratorio per le analisi, maggiore capacità di tracciare i contatti e gestire i focolai. È quanto prevede la Regione per affrontare una eventuale ripresa epidemica in autunno. Il piano regionale, a detta di una nota dell’assessore alla sanità, in risposta ad un interrogazione del Partito democratico, conta inoltre la creazione di due centri di gestione delle segnalazioni realizzati e gestiti dal DIRMEI (il  Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive) che supportino le Asl nella ricerca attiva dei casi.

Verrà rafforzata la collaborazione con la rete dei medici di famiglia mentre sono in fase di miglioramento le funzionalità della piattaforma Covid 19 Regione Piemonte anche ai fini della gestione degli isolamenti e delle quarantene. E' in definizione la programmazione dei piani di vaccinazione per pneumococco e per l’influenza stagionale per prevenire forme di malattia sovrapponibili dal punto di vista sintomatico al Covid 19 e che si sta lavorando sui protocolli per la terapia domiciliare per ridurre ai soli casi gravi le ospedalizzazioni.

Per il capogruppo Pd «le risposte rilasciate dall’assessore alla Sanità sono generiche, senza dati, senza indicazioni delle risorse economiche destinate alle azioni previste. Quello che si aspettava era un programma dettagliato di interventi, con indicazioni precise che entrassero nel dettaglio delle quantità delle forniture di dispositivi di protezione previste, dei presidi e dei laboratori che si occuperanno di effettuare i test sierologici e i tamponi, di un piano concreto e articolato che coinvolga i medici di famiglia nella prima gestione dei casi. Per questo il Partito democratico chiederà subito un’audizione in commissione sanità per l' inizio di settembre per tenere alta l'attenzione».

Il bollettino di oggi, martedì 4 agosto

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che i pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, sono 26.152 (+16 rispetto a ieri), così suddivisi su base provinciale: 3215 (+3) Alessandria, 1577 (+0) Asti, 843 (+0) Biella, 2441 (+0) Cuneo, 2359 (+0) Novara, 13.476 (+9) Torino, 1106 (+3) Vercelli, 963 (+0) Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 172 (+1) provenienti da altre regioni.Altri 637sono “in via di guarigione”, ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia e in attesa dell’esito del secondo.

Un decesso di persone positive al test del Covid-19 comunicati nel pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte, di cui 0 nella giornata di oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid). Il totale è di 4132 deceduti risultati positivi al virus: 680 Alessandria, 256 Asti, 208 Biella, 398 Cuneo, 372 Novara, 1824 Torino, 222 Vercelli, 132 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 40 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

Sono 31.719 (+ 8 rispetto a ieri, di cui 5 asintomatici. Degli 8 casi, 1 screening, 6 contatti di caso, 1 con indagine in corso. I casi importati sono 2 su 8) i casi di persone finora risultate positive al Covid-19 in Piemonte, così suddivise su base provinciale: 4111 Alessandria, 1886 Asti, 1056 Biella, 2933 Cuneo, 2821 Novara, 15.998 Torino, 1358 Vercelli, 1154 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 270 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 132 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 6 (+ 1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 101 (+ 6 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 691. 

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