Enrico Costa entra in azione!

L'ultimo sviluppo della politica monregalese suggerisce accostamenti e paralleli che non potevamo lasciarci sfuggire. Un articolo per sorridere, giocando con l'universo Marvel

L’onorevole Enrico Costa, uno dei politici di riferimento dell’area monregalese (tra le altre cose, ministro nel governo Gentiloni), ha recentemente annunciato la sua uscita da Forza Italia e la sua adesione al movimento di Carlo Calenda, “Azione” (2019) di cui diviene così il primo deputato. Una curiosità che aveva colpito molti nella nascita del nuovo movimento è la somiglianza del suo logo con quello, molto iconico nella cultura fumettistica, degli “Avengers” (i “Vendicatori”), il gruppo che raccoglie i supereroi della Marvel quando questi si uniscono per combattere qualche minaccia particolarmente grave. Ideato dai due grandi autori Stan Lee e Jack Kirby nel 1963 e composto di eroi come Iron-Man, Capitan America, Hulk e Thor, il gruppo ha come simbolo una A frecciata, molto vicina a quella di Azione. GlI Avengers, del resto, hanno avuto di recente una fortunatissima trasposizione filmica nel Marvel Cinematic Universe, iniziato con “The Avengers” nel 2012 e culminato nel 2019 con “Avengers: Endgame”, conclusione del ciclo e campione di incassi in tutto il mondo. Naturalmente, Calenda si è invece voluto ispirare a un nobile precedente politico, il Partito d’Azione. Una sua prima incarnazione fu quella di Giuseppe Mazzini, nel 1853-1867: una seconda nacque dalle esperienze della resistenza liberale di Giustizia e Libertà, molto importante anche nel cuneese. Il Partito si formò nel 1942, per sciogliersi poi nel 1947, di fronte al suo insuccesso elettorale (famosa la polemica con Guareschi, che ironizzò: “il partito d’Azione è andato a farsi la barba, ma torna subito”). Tuttavia, con un po’ di leggerezza, ci si è chiesti quale supereroe sarebbe Calenda (VEDI IL VIDEO: Calenda: non ho scelto "Azione" per gli Avengers), e quindi è legittimo chiedersi invece chi potrebbe essere Costa. Calenda ha già dichiarato di essere “il Thor dell’ultimo film, quello un po’ ingrassato”; per Costa vedremmo bene Capitan America, di provata fede liberale e atlantista, piuttosto che l’ipertecnologico Iron-Man o il vulcanico Hulk. Ma, naturalmente, lasciamo a lui la scelta.