Mondovì, incognite su scuole e seggi a settembre

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Potrebbe esserci un intoppo, nella questione che riguarda l’allestimento dei seggi per il referendum del 20-21 settembre 2020. Il Comune di Mondovì stava lavorando per cercare di capire come allestire i seggi in sedi diverse dalle scuole, così da dover evitare la chiusura dei plessi e le (costose) operazioni di sanificazione prima e dopo le votazioni. Ma l'ultima Circolare della Prefettura di Cuneo complica le cose.

Ricordiamo che le scuole dovrebbero ricominciare le lezioni il 14 settembre. La data delle elezioni e referendum è il weekend immediatamente successivo. A Mondovì si vota solo per il referendum sul taglio dei parlamentari, ma in alcuni Comuni della zona si voterà anche per eleggere i nuovi sindaci.

A Mondovì, su 22 seggi, 18 vengono allestiti nelle scuole. Come spiegato dall'assessore Luca Robaldo nel Consiglio comunale di venerdì 31 luglio, l’Amministrazione monregalese stava  ipotizzando di allestire i seggi in location diverse: l’ex Tribunale per il seggio di Piazza, il Centro diurno in via Milano per Borgo Aragno, le ex scuole Battaglia per Breo.

Ora però emerge un possibile intoppo: la Prefettura, con una circolare, ha avvertito i Comuni che lo spostamento delle sedi elettorali richiederebbe un aggiornamento di tutte le tessere elettorali e la comunicazione a tutti gli elettori interessati, al fine di evitare disguidi. Una questione non semplice, che mette i Comuni davanti a un bivio: accollarsi la ristampa di tutte le tessere, o prepararsi a gestire un allestimento di seggi complesso e oneroso.

L’assessore Luca Robaldo non nasconde il suo sconforto davanti alla situazione: «Stiamo facendo di tutto per riuscire a risolvere questa situazione. Come ho detto in Consiglio, vorremmo realmente evitare di dover aprire le scuole il 14 settembre, chiuderle il sabato per allestire i seggi, riaprirle martedì 22 dovendo sanificare tutti i locali. Le difficoltà sono tantissime». E quest’ultimo provvedimento non aiuta.