Leopold e Gennaro, gli ibis eremita sono tornati a Mondovì

Sono tornati.  Sempre lì, in frazione Merlo, dove ormai considerati quasi "di casa". Sono Leopold e Gennaro, due degli ibis eremita (numero #060 e numero #039) seguiti dal "Progetto ibis" di Waldrapp Team, progetto europeo di conservazione e reintroduzione della specie (“Reason for Hope – Reintroduction of the Northern Bald Ibis in Europe”).

Impossibile non notarli: penne nere, zampe rosse, un becco lungo e ricurvo con una vistosa cresta sul capo. "Bruttino", eppure bellissimo. Una specie di uccello migratore considerata in estinzione da tempo, per tante cause tra cui anche il bracconaggio, e che grazie al Progetto Waldrapp si sta cercando di reintrodurre e preservare. Il progetto ha funzionato: e così, da qualche anno, gli ibis eremiti sono ricomparsi. Anche in Italia, anche nella Granda, dove in questi giorni fanno tappa due esemplari: Gennaro, numero 039, e Leopold, numero 060 (su circa 150 esistenti in Europa).

Leopold (femmina) e Gennaro (maschio) hanno deciso di fare tappa al Merlo, alle porte di Mondovì, per la loro rotta migratrice. In questi giorni in tanti li hanno visti nei campi o sui tralicci. «Gennaro e Leopold si sono incontrati due mesi fa in Francia - si legge sulla pagina "Bentornato Ibis" -  e hanno girato per diversi campi da golf sulla Costa Azzurra. Adesso sono di nuovo in Italia». Leopold è partita dalla zona di Frejus / Sante Maxime a metà agosto, ha sorvolato cane spostandosi oltre Ventimiglia, ha fatto tappa ad Albenga e poi è salita in Piemonte passando alcuni giorni fra Mondovì, Villanova e Peveragno, per poi fare una lunga tappa nelle campagne monregalesi.

Sul sito http://waldrapp.eu/index.php/it/progetto è possibile scaricare una app e seguire le migrazioni degli esemplari, grazie a un piccolo trasmettitore che li accompagna. Uno spettacolo della natura, da rispettare e difendere. Nel frattempo, chi lo trova può fotografarlo: l'ibis non è timido.