Illustrada: “Il soldatino”, disegni per dire no alla guerra

“Illustrada” giunge al suo quarto anno. Il contesto è quello che tutti conosciamo: la pandemia di Coronavirus ha bloccato fortemente tutti i settori, in primis quello culturale. La proposta di una mostra è quindi un passo importante per mantenere una continuità in quello che è uno dei più interessanti progetti culturali a livello cittadino, su cui ci si potrà, volendolo, basare per una ripresa futura. Intanto, la collaborazione con la MAA 2020 è un bel passo, da mantenere: e la mostra in sé è davvero affascinante. L’esposizione presenta infatti le tavole originali e gli studi effettuati da Veronica Ruffato per il libro illustrato “Il soldatino”, scritto di Cristina Bellemo ed edito da ZOOlibri. La storia – scaturita dalla narrazione associata di immagini e parole – è molto bella. Una storia per bambini, ma perfettamente godibile anche da parte degli adulti, con testi essenziali ma profondi e immagini ricche di dettaglio, giocate su un elegante contrasto tra rosso e blu per parlare con una delicata fiaba moderna “alla Rodari” del difficile e delicato tema della guerra (e, in modo più ampio, della violenza). La mostra è stata poi l’occasione, per Illustrada, di riproporre alcuni altri appuntamenti: le letture ad alta voce di Sillabaria, e il firmacopie di autori del calibro di Cinzia Ghigliano, Marco Somà e Marco Tomatis, in collaborazione con le librerie cittadine. Molto interessante anche lo spazio sfruttato, il collegio dei gesuiti monregalesi, ex sede del tribunale: un luogo che potrebbe essere recuperato anche in connessione ad Infinitum, nella contigua chiesa di San Francesco Xaverio. Tra le ipotesi vi era quella del progetto Liber, comprensivo di biblioteca e museo della Stampa ivi trasferiti. Nel caso, sarebbe interessante trovare uno spazio anche per l’illustrazione.