Meridiana-Tempo: ritorno al surreale quotidiano tra fotografia e computer

La mostra dell’Associazione culturale La Meridiana Tempo nel corso di questa Mostra dell’Artigianato Artistico ha per titolo un ossimoro particolarmente appropriato: “Surreale Normalità”. Surreale è infatti questo nostro tempo condizionato dalla pandemia del COVID, in cui si cerca un faticoso ritorno a una normalità, anzi, un “new normal” come si dice oggi. La stessa realizzazione della MAA 2020 rispecchia questa nuova, “surreale normalità”: un segnale molto positivo della volontà di tornare a far cultura a Mondovì, ma inevitabilmente all’interno delle mutate condizioni. L’esposizione vede una riuscita collaborazione tra due artisti membri dell’Associazione, Marco Nasi e Marco Galliero. Nasi, già nella mostra dell’anno scorso, “Surreali equilibri”, aveva mostrato la sua ricerca, che consiste nel rielaborare foto di paesaggi esistenti con l’inserto di una surreale elaborazione grafica computerizzata. In quella prima mostra Nasi aveva usato delle foto scattate da lui, o recuperate da internet: in questo caso invece sono le foto di Marco Galliero, spesso legate ad ambiti esotici da lui esplorati nel corso della sua ricerca, a essere oggetto di reinterpretazione, con esiti decisamente affascinanti. Spesso si legge un messaggio ecologico, che va a sottolineare lo straniamento della realtà naturale violata dalla modernità fuori controllo: la “surreale normalità” è quindi anche quella, più inconsapevole, che precedeva il COVID, con la distruzione dell’ambiente che aveva suscitato la reazione del movimento giovanile Friday For Future. Una esposizione interessante, quindi, con una collaborazione che Nasi, magari, potrebbe estendere ad altri fotografi monregalesi, per offrirci volendo una ulteriore rilettura metafisica della nostra città.