Quinta tappa della Novena al Santuario, nel segno di una riconciliazione ritrovata

E’ intervenuto il vescovo mons. Guglielmo Borghetti di Albenga-Imperia, sui mali che toccano oggi. Sono giunti in Basilica i fedeli della Valle Bormida

E’ tornato a condividere momenti della Novena, al Santuario, mons. Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga-Imperia, martedì sera per compiere un ulteriore passo nell’itinerario delle celebrazioni in vista della solennità della Natività di Maria. Ha presieduto l’Eucaristia, con al fianco il nostro vescovo Egidio (nel giorno del suo onomastico), mentre sono giunti i fedali dalle parrocchie della Zona pastorale della Valle Bormida. Al vescovo Guglielmo è stato affidato il tema “Maria, madre di riconciliazione”. E la sua riflessione ha preso le mosse dal contesto complicato in cui si è immersi, mentre si fa esperienza talora pesante di dolorose lacerazioni, divisioni, fratture. Un orizzonte ed un clima che fanno percepire l’oscurità scoraggiante degli uni contro gli altri, nel dilagare di egoismi ed indifferenze, di antagonismi e di conflitti. Dentro di noi, fuori di noi, nelle famiglie, nella società, tra i popoli, persino nella Chiesa percorsa da brividi di pregiudizi e di contrasti. “Conosciamo, d’attorno, una rabbia pervasiva, che ha fatto perdere il senso del prossimo, anzi che ha visto scaricare il prossimo senza pietà, lasciando spazio al rancore, dando fiato alla seduzione dello spirito di divisione”. Ma mons. Borghetti è tornato all’essenziale, oltre lo sguardo pur necessario sui tempi malati che ci toccano, indicando la radice, per i credenti, di questo panorama sconfortante e talora sconvolgente: tutto parte del peccato, di cui essere consapevoli, “lasciandosi riconciliare con Cristo”, dando ali e forza alla nostalgia dell’unità, della comunione, dell’accoglienza. E il vescovo Guglielmo ha ricordato il doppio volto del recente lockdown, quando costretti in casa si è respirata tensione vicendevole da far saltare i nervi, ma si sono anche posti e scoperti gesti inediti di ascolto, di pazienza, di dialogo, di solidarietà, rilanciando la frase posta nel cesto di cose essenziali da condividere “Chi può metta, chi non può prenda”. E la preghiera casalinga, come la Novena in Basilica a Vico, possono sorreggere questa voglia di riscatto dentro e fuori di noi. Maria è madre di riconciliazione, perché la Madre del Figlio che ha riconciliato l’umanità, anzi è la Madre dei peccatori che ritrovano il volto misericordioso del Figlio, che ‘fanno quello che d’ora in avanti Lui dirà’, che si sentiranno riconciliati nel profondo”. Insomma la Madre che vuole soltanto unire “i figli dispersi”. L’Immacolata che non conosce l’oscurità del male. Lei che resta l’icona di una umanità riconciliata.

IL CALENDARIO della Novena in Basilica di Vicoforte in vista della solennità della Natività di Maria, che ha come tema-guida per le riflessioni “Con Maria, madre di Gesù”.

6° giorno (mercoledì 2 settembre): attesa in particolare la Zona pastorale "Valli Pesio e Ellero". Riflessione su “Maria madre della consolazione”, con mons. Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga-Imperia.
7° giorno (giovedì 3 settembre): attesi in particolare chierichetti e ministranti. Riflessione su “Maria madre del buon consiglio”, con don Filippo Torterolo, parroco di Cherasco.
8° giorno (venerdì 4 settembre): attesi in particolare i ministri straordinari della Comunione. Riflessione su “Maria causa della nostra gioia”, con don Filippo Torterolo, parroco di Cherasco.
9° giorno (sabato 5 settembre): attesi in particolare ammalati e operatori della Pastorale della salute. Riflessione su “Maria salute degli infermi”, con don Franco Bernelli, vicario zonale.