Sesta tappa, della Novena al Santuario, respirando una consolazione dall’alto

Le parole di speranza da parte di mons. Guglielmo Borghetti, vescovo di Albenga-Imperia. La presenza dei fedeli da Valli Pesio ed Ellero

Ancora presente, a presiedere la liturgia della sesta giornata all’interno della Novena in vista della solennità patronale della Natività di Maria, al Santuario, il vescovo di Albenga-Imperia mons. Guglielmo Borghetti, mentre in Basilica sono giunti i fedeli della Zona pastorale Valli Ellero e Pesio. E il tema è stato quello che ha sollecitato a guardare ed a pregare Maria quale “madre della consolazione”. Mons. Borghetti si è soffermato innanzitutto sul grande bisogno di consolazione che pervade il nostro tempo travagliato, spesso dai connotati tristi, stanchi, sconfortati. Anche solo guardando all’esperienza pesante di questi mesi da Covid, non mancano i segnali pressanti di smarrimento, di paura, di solitudine, di ansia, di affanno. “Abbiamo sperimentato così una profonda ed allargata nostalgia di consolazione – ha detto – ritrovandoci nella necessità di essere accompagnati, presi per mano, sorretti verso una speranza più grande, che non delude, ben al di là delle ‘piccole speranze’ che illudono solo e lasciano ancora più sconfitti”. Quindi ha indicato la prospettiva di Dio in questa diffusa necessità di consolazione. Risalendo all’etimologia ebraica e greca dello stesso termine “consolare”, che nel linguaggio dell’antico Israele fa leva sul bisogno di respirare profondamente e sullo sforzo di far respirare a pieni polmoni quando si è gravati di fatiche (significato d’estrema attualità pensando all’afro-americano che negli USA è morto sotto il ginocchio di un poliziotto mentre ansimava dicendo “Non posso respirare”). Da parte sua il greco rilancia il gesto di incoraggiare, sostenere, confortare. Ecco, su questi significati si innesta la presenza di un Dio chinato sul suo popolo provato, nel farsi carico di chi annaspa. “La consolazione è “la specialità di Dio” che si è espressa in pienezza nel Cristo, con la beatitudine per gli afflitti “che saranno consolati”. E’ infatti il “Dio della pazienza e della consolazione” come scrive Paolo. E Maria è Colei che ci ha dato il Figlio del Dio della misericordia e della consolazione. Non per nulla il Concilio ci fa contemplare Maria, sul nostro cammino di pellegrini, come “segno di sicura speranza e consolazione”. Consapevoli che col suo aiuto, la notte non sarà solo oscura ma aprirà ad un’alba rinnovata in Cristo.

IL CALENDARIO della Novena in Basilica di Vicoforte in vista della solennità della Natività di Maria, che ha come tema-guida per le riflessioni “Con Maria, madre di Gesù”.

7° giorno (giovedì 3 settembre): attesi in particolare chierichetti e ministranti. Riflessione su “Maria madre del buon consiglio”, con don Filippo Torterolo, parroco di Cherasco.
8° giorno (venerdì 4 settembre): attesi in particolare i ministri straordinari della Comunione. Riflessione su “Maria causa della nostra gioia”, con don Filippo Torterolo, parroco di Cherasco.
9° giorno (sabato 5 settembre): attesi in particolare ammalati e operatori della Pastorale della salute. Riflessione su “Maria salute degli infermi”, con don Franco Bernelli, vicario zonale.



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