Settima tappa della Novena al Santuario, animata da numerosa presenza di ministranti

Spunti riflessione da don Filippo Torterolo, parroco a Cherasco, su “Maria, madre del buon consiglio”

Diciamo pure che per una sera, quella di giovedì, la Novena in Santuario ha… cambiato un po’ volto, per la presenza numerosa, vivace ma attenta di ministranti e chierichetti dalle parrocchie della diocesi, con la gratitudine del vescovo Egidio per questi ragazzi e ragazze che danno speranza alle nostre comunità, in tempi difficili come quelli che viviamo. La riflessione è stata affidata a don Filippo Torterolo, parroco a Cherasco, sul tema “Maria, madre del buon consiglio”, che ha invitato subito a farsi convinti di un’esperienza cristiana da mettere a fuoco: “Se ci lasciamo conquistare da Maria, non possiamo che essere condotti a Cristo, alla sua Parola, alla sua Presenza, alle sue chiamate!”. Questo è il “consiglio” più prezioso che giunge appunto da Maria la madre del Salvatore. “Consiglio” che non è un’opinione, un parere, un pensiero sospeso… ma un appello a prendere la strada giusta, in compagnia di Chi non sbaglia e indica la strada. Maria – secondo i racconti evangelici – ha dato un “consiglio” importante, allargabile a tutti e per sempre, quando a Cana, durante la festa di nozze, in un momento critico, disse agli inservienti “Fate tutto quanto vi dirà”. Insomma è il consiglio azzeccato a “fare Vangelo nella vita”, a “nutrirsi di Parola di Dio”, ad assaporare la risposta alla sete di pienezza, strada facendo. Gli spunti di don Filippo Torterolo poi si sono agganciati alla pagina del Vangelo di Luca in cui si narra di Gesù sulla riva dal Lago che invita Pietro ed i suoi amici pescatori a prendere il largo… Il “consiglio” è allora quello di esserci su quella barca che è la vita di ogni giorno in cui trovare la compagnia di Gesù, in cui sentirsi “abitati” dalla sua presenza, per andare in profondità rispetto alle vicende quotidiane di fatica, di fallimento, di sconfitta, fidandosi di Lui ed infine assumendo la mission che sta davanti a ciascuno, sotto lo sguardo di Maria. “A voi ragazzi l’impegno di scoprire questa mission là dove il Signore vi chiamerà nei passi della vostra esistenza, formando una famiglia o dedicandovi ad una consacrazione totale, con un unico intento, quello di dare la vita per Lui, come avviene sull’altare nell’Eucaristia a cui voi vi dedicate nel servizio liturgico. Oggi ‘girate attorno all’altare’, come si dice, ma dovete farvi conquistare da Colui che si dona sull’altare, sempre, e chiede di provare a fare altrettanto, cominciando a dare una mano d’attorno, nella mischia”.