A Murazzano, un muro grigio diventa un… “murales interattivo”

I creatori raccontano: «Se ci si posiziona dalla girandola e ci si fa scattare una foto, sembra che soffiando si dia vita al dipinto»

Il murales con i suoi "creatori". Foto di Pierguido Fornaro

Nel giorni scorsi, due artisti locali hanno ritinteggiato in maniera originale un impattante muraglione grigio in cemento, in paese a Murazzano. L’Amministrazione comunale ha ringraziato i ragazzi, il murazzanese William Piga e il monregalese Lorenzo Grosso (che ora fa il visual designer in Lussemburgo), i quali hanno lavorato alla realizzazione del murales “per aver dato un tocco di colore e stile ad un muro insapore, che aspettava di essere rivitalizzato”. «Dopo il lockdown avevamo tanta voglia di tornare all’aria aperta – racconta Lorenzo Grosso, in arte “Woow” –. Insieme a William, e con la partecipazione di Angelo Ventura, che ci ha dato una mano nella realizzazione, abbiamo chiesto quindi al Comune se c’era uno spazio da poter decorare e il sindaco ci ha assegnato questo muro. È nato così un “murales interattivo”, nel senso che le persone possono interagire direttamente con il disegno. Sulla sinistra infatti c’è una girandola che, grazie alla prospettiva, una persona o un bambino può simulare di sorreggere. Scattando una foto, sembra che l’utente stia soffiando sulla girandola e creando il dipinto. Il significato alla base è la riscoperta del territorio e la coscienza di quello che ci circonda. Nel murales ci sono tre elementi che rappresentano, da sinistra a destra, i filari, le nocciole e le pecore. Questi “elementi base” danno poi vita a Murazzano, rappresentato in silhouette in cima all’ultima parte in alto a destra».


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