Millesimo: la “Festa nazionale del tartufo” si farà

Il 2, 3 e 4 ottobre andrà in scena il tradizionale appuntamento nel rispetto delle norme anti-Covid 19

Millesimo: la “Festa nazionale del tartufo” si farà
Millesimo: la “Festa nazionale del tartufo” si farà

Millesimo: la “Festa nazionale del tartufo” si farà. È ufficiale. Il 2, 3 e 4 ottobre si terrà la 28ª “Festa nazionale del tartufo”. A comunicarlo il sindaco di Millesimo Aldo Picalli: «Dopo una lunga riflessione e considerando tutti i fattori in campo sono state due le motivazioni portanti che ci hanno spinto a prendere questa decisione. In un momento di difficile congiuntura economica non potevamo lasciare “sole” le attività economiche, soprattutto quelle legate alla ristorazione, all’enogastronomia e all’accoglienza turistica del paese che, dalla “Festa del tartufo”, traggono ogni anno una “boccata d’ossigeno”. In secondo luogo dobbiamo supportare la candidatura della “Cerca e cavatura del tartufo in Italia” come Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, non a caso la scorsa settimana insieme a Maurizio Bazzano, presidente dell’Associazione Tartufai e tartuficoltori liguri, siamo stati a Campobasso per portare aventi questo importantissimo progetto». La richiesta è stata presentata al Segretariato Unesco il 31 marzo scorso e parteciperà alla selezione finale prevista per il novembre 2021 a Parigi. La comunità dei tartufai, la Federazione nazionale delle loro Associazioni (Fnati) e l’Associazione nazionale Città del tartufo (di cui fa parte anche Millesimo) hanno espresso soddisfazione per il lungo e impegnativo processo portato avanti. Da un’idea di Giacomo Oddero, allora presidente del Centro studi tartufo di Alba, e grazie allo studio di ricerca antropologica dei professori Piercarlo Grimaldi e Gianfranco Molteni, la comunità proponente ha potuto elaborare un progetto che, per la prima volta, avvia un lavoro di catalogazione finora mai realizzato, permettendo di documentare una tradizione secolare praticata e tramandata dai tartufai diffusi su gran parte del territorio nazionale. «E’ un riconoscimento che ci permetterà di sviluppare ulteriormente quella sinergia tra tartufi, turismo e ristorazione ligure – spiega Maurizio Bazzano –. A piccoli passi, insomma, si sta andando nella direzione giusta. I saperi e le buone pratiche di cui i tartufai sono portatori testimoniano come si possano valorizzare e proporre a una società moderna l’importanza e la sostenibilità della manutenzione ambientale e un rinnovato modello di vita rurale, in funzione della tutela del territorio».

Millesimo: la “Festa nazionale del tartufo” si farà

La 28ª “Festa nazionale del tartufo”, dunque, andrà in scena nel primo fine-settimana di ottobre ottemperando a tutti i protocolli e le linee guida anti Covid-19. «Piazza Italia sarà lasciata aperta al solo traffico pedonale con lo schema già proposto lo scorso anno – spiega il sindaco Picalli –. Mentre verrà contingentata piazza Pertini: all’interno del Palazzetto dello sport saranno presenti una quindicina di venditori di tartufo fresco, mentre il parcheggio attiguo sarà destinato ai banchi (una quarantina) di vendita esclusiva di prodotti agroalimentari legati alla filiera del tartufo. Non saranno presenti bancarelle di merce varia, ma i negozi del paese resteranno sempre aperti, con la possibilità di esporre anche merce all’esterno». «Un’organizzazione sicuramente impegnativa – prosegue il primo cittadino – dalla quale non ci tiriamo indietro e di cui nei prossimi giorni daremo ulteriori dettagli».

Nella foto, Maurizio Bazzano, presidente dell’Associazione Tartufai

 

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