Riparte la vita della parrocchia: come e quando le Prime Comunioni e le Cresime

Dal vescovo Miragoli le disposizioni per la ripresa. Indicazioni per la catechesi e gli oratori. Incontri di formazione

«Eccoci all’inizio di un nuovo anno pastorale, un inizio incerto, come il tempo che tutti ci troviamo a vivere – scrive il vescovo mons. Egidio Miragoli a sacerdoti e diaconi in vista della ripresa sul piano pastorale –. Con umiltà, senza pessimismi o impazienza o allarmismi, anche noi dobbiamo saper star dentro questo tempo, né più né meno come i nostri fratelli laici, consapevoli che anche le cose di Dio, per quanto sublimi e importanti, sono calate nella vita degli uomini. Il primo a saperlo è il Signore stesso! E senza dimenticare che, fortunatamente, l’azione e l’efficacia del suo Spirito sanno andare ben oltre le nostre programmazioni e le nostre fatiche, purché necessarie. Se qualcuno non fosse ancora convinto, ribadisco che il contributo più importante che come Chiesa monregalese potevamo dare alla società in questo momento storico era quello di contribuire al contenimento dell’epidemia, evitando quindi problemi di salute, e non solo, a chiunque, con la prospettiva di un autunno certamente migliore. Ora si tratta di ricominciare gradualmente e ordinatamente, nelle forme consentite, con altrettanta prudenza e senso di responsabilità. Vi raggiungo, pertanto, con questo scritto, per dare le indicazioni necessarie alla ripresa. Per maggiore chiarezza procedo per punti».

APERTURA DELL’ANNO PASTORALE – «Come già è stato comunicato, l’appuntamento diocesano per l’inizio dell’anno pastorale – continua il vescovo – è fissato per domenica 20 settembre, alle 20,30 al Santuario di Vicoforte. La scelta del luogo, ovviamente, è in rapporto alla capienza, considerate le norme in vigore. Nello scritto del vicario già sono state offerte le indicazioni necessarie. Cerchiamo di essere presenti e di favorire la partecipazione degli operatori pastorali».

RECUPERO DELLA CELEBRAZIONE DEI SACRAMENTI – «Con la ripresa dell’anno pastorale si pone, innanzitutto, la questione dei Sacramenti dell’iniziazione cristiana, ovvero Prime Comunioni e Cresime – prosegue mons. Egidio Miragoli –. A suo tempo, data la gravità della situazione e l’incertezza che regnava, si era suggerito di rinviare al prossimo anno. L’indicazione resta sostanzialmente valida. E tuttavia, ora si ritiene opportuno proporre alle parrocchie più grandi (o che hanno comunque gruppi consistenti) di valutare se procedere, in autunno, al recupero di queste significative celebrazioni. Ci motiva il fatto che con gruppi numerosi l’unione di due annate creerebbe difficoltà nel 2021. Naturalmente spetta ai rispettivi parroci, insieme ai catechisti, valutare la convenienza di tale scelta, stante anche la necessità di preparare i cresimandi e le famiglie in modo adeguato. Pertanto queste le indicazioni».

CRESIME
1) Le parrocchie più grandi verranno contattate per una eventuale programmazione autunnale.
2) Per ogni parrocchia si offrirebbe la possibilità di due celebrazioni nello stesso giorno, così da poter dividere il gruppo e favorire la partecipazione dei parenti nel rispetto delle normative.
3) Alle parrocchie che aderiranno alla proposta verranno date indicazioni specifiche per la celebrazione stessa.

PRIME COMUNIONI
La decisione di recuperare la celebrazione 2020 è lasciata ai parroci, ma sempre con gli stessi criteri:
1) È opportuno che le parrocchie piccole rinviino la celebrazione al 2021.
2) Quanto alle parrocchie grandi valutino l’opportunità di recuperarla in questo autunno, comunque prima dell’Avvento, e prevedendo due o più celebrazioni.
3) In ogni caso si valuti con sapienza pastorale la sufficiente preparazione dei ragazzi e si ponga la massima attenzione al rispetto delle normative igienico-sanitarie.

LA CATECHESI DEI RAGAZZI – «In questo frangente la questione più problematica è la ripresa della catechesi “in presenza”, specie per i ragazzi dell’iniziazione cristiana – spiega ancora il vescovo –. Sostanzialmente saremo tenuti, per analogia, al rispetto della normativa scolastica. Il criterio di fondo sotteso alle indicazioni che seguiranno è il seguente: un avvio sufficientemente distanziato dalla ripresa scolastica, tale da permetterci di organizzarci e di far tesoro delle problematiche e delle soluzioni che ne derivassero. Così facendo permetteremo anche alle famiglie di assolvere con più serenità alle loro incombenze».
1) Apertura dell’anno catechistico
«Si propone un inizio ufficiale dell’anno catechistico per domenica 18 ottobre, quindi a circa un mese dall’inizio della scuola. Penso che sia bello se tutte le parrocchie, insieme, in quella domenica dessero un segnale e un messaggio di ripresa».
2) Ottobre-dicembre: avvio graduale
«Considerate le questioni di distanziamento, capienza dei locali e – per le parrocchie con gruppi significativi di ragazzi – la probabile necessità di moltiplicare gli spazi e gli incontri, si suggerisce, per i mesi di ottobre–dicembre, una programmazione quindicinale, magari a classi o gruppi alterni, o comunque un avvio graduale secondo le possibilità».
3) Incontri formativi, circa le norme igienico-sanitarie da applicare
«Naturalmente dovranno essere conosciute e rispettate le norme igienico-sanitarie. Per questo con l’Ufficio Catechistico si è programmato un incontro di formazione in ogni Zona pastorale al quale sono espressamente invitati i sacerdoti, i diaconi e i catechisti. Un esperto illustrerà i comportamenti e i protocolli da adottare».

GLI INCONTRI SONO COSÌ PROGRAMMATI:
-Mercoledì 7 ottobre, ore 20,30 nella chiesa del Sacro Cuore: Zona Pastorale di Mondovì
-Giovedì 8 ottobre, ore 20,30 nella chiesa parrocchiale di Chiusa Pesio: Zona Valli Pesio e Ellero
-Mercoledì 14 ottobre, ore 20,30 nella chiesa di San Giuseppe in Cengio: Zona Val Bormida
-Giovedì 15 ottobre, ore 20,30 nella chiesa di Dogliani: Zona Langhe-Pianura
-Mercoledì 21 ottobre, ore 20,30 nel duomo di Ceva: Zona Ceva-Val Tanaro

«La CEI ha predisposto delle “Linee guida per la catechesi in Italia in tempo di Covid”. Si tratta di materiale utile per la riflessione, ma non solo. Infatti viene offerta anche una modulistica di cui usufruire per facilitare la corretta applicazione delle norme».

ORATORIO E USO DEI LOCALI PARROCCHIALI
1) «Salvo diverse disposizioni ministeriali che potranno intervenire, si stabilisce che fino a tutto il mese di dicembre l’uso dei locali parrocchiali sia riservato alle sole attività pastorali. Pertanto normalmente non si concedano aule o spazi coperti a Enti o Associazioni. Uniche eccezioni: locali usati stabilmente per una finalità specifica, concessi ad adulti».
2) «Il cosiddetto Oratorio, inteso come attività ludico-ricreativa per minori continua ad essere sospeso. Sono annunciate norme specifiche per gli Oratori da parte della Regione; appena saranno disponibili valuteremo e comunicheremo».
3) «Nelle parrocchie più grandi e strutturate, dove sia presente un bar aperto al pubblico, questo potrà svolgere la sua attività di accoglienza secondo la normativa per strutture similari».

SUPERAMENTO DEL LIMITE DI 200 POSTI DI CAPIENZA MASSIMA NELLE CHIESE – «Come già a suo tempo ricordato, le chiese, per la loro ampiezza e per la maggior precisione delle norme emanate, restano i luoghi forse più gestibili e utilizzabili, anche in funzione catechistica. Ricordo che nelle chiese è ormai superato il numero massimo di 200 persone a suo tempo stabilito. Le nuove disposizioni datate 7 agosto non pongono limiti; richiedono unicamente l’obbligo dell’uso della mascherina, l’obbligo del distanziamento di 1 metro tra le persone (tranne i famigliari), l’obbligo del distanziamento di due metri per i coristi».
«Tutte le indicazioni date tengono conto della situazione attuale – conclude il vescovo –. Ovviamente nel caso di ulteriori determinazioni ministeriali o regionali dovute all’evolversi della situazione, in positivo o in negativo, saremo tempestivi nel darne comunicazione e nell’adeguarci. Ringrazio per la comprensione e la collaborazione, e auguro a tutti una buona ripresa, animata dalla serena fiducia che il Signore ci accompagna».