Finisce il Festival dei Saraceni, si apre l’anno didattico dell’Academia

Doppio concerto a Mondovì e Pamparato, un programma spezzato in due serate dedicato ad autori poco noti del classicismo

L’edizione 2020 del Festival dei Saraceni 2020 si è conclusa nel weekend con un doppio appuntamento, a Pamparato e Mondovì, gettando un ponte ideale tra le due città, protagoniste della rassegna. Pamparato infatti è da sempre la sede dei “Saraceni” tra didattica dedicata alla musica barocca, costruzione e riparazione di strumenti antichi e concerti. Mondovì è una delle capitali della musica barocca nel mondo, città dove risiede l’Academia Montis Regalis, Fondazione che da un paio di anni è tornata ad occuparsi in prima persona dell’organizzazione della prestigiosa manifestazione. Protagonisti del concerto sono stati i giovani dell’Orchestra dell’Academia, diretti da Vanni Moretto. Il concerto ha segnato infatti l’apertura della stagione didattica 2020, con un vasto programma (spezzato appunto nelle due serate) che ha rappresentato un itinerario davvero interessante tra compositori più o meno noti del Classicismo. Utile approfondimento per gli studenti, che si specializzano nell’esecuzione storicamente informata della musica barocca, ma anche viaggio suggestivo per l’ascoltatore, che si addentra in partiture davvero poco note ed eseguite, ma non meno interessanti e rappresentative di una stagione fondamentale della storia della musica, che annovera tra i suoi autori più noti la triade Haydn, Mozart, Beethoven. Proprio una pagina dell’Haydn giovanile ha aperto il programma a Mondovì: la Sinfonia 27 in sol maggiore composta nel periodo trascorso come Kapellmeister al servizio del conte Morzin. Un punto di partenza ideale, proprio perché Haydn forse più di tutti ha fissato il paradigma della sinfonia classica, ed è interessante ascoltare gli esiti degli autori successivi, individuare l’itinerario percorso dal gusto e dalla personalità degli altri compositori. È lo stesso Moretto a introdurre ogni brano in programma, dando le coordinate fondamentali dal podio. Secondo brano la Sinfonia 5 in la maggiore del compositore Jan Krtitel Vanhal, all’epoca popolarissimo, per poi passare alla sinfonia in do maggiore di Enrst Eicher, ottimo compositore ma molto noto ai suoi tempi per la sua straordinaria perizia di fagottista. Infine, a chiudere il programma, la nona Sinfonia di Nicola Zingarelli. Se i brani precedenti appartenevano tutti ad autori mitteleuropei, il brano di Zingarelli ha aggiunto un tocco esotico, con le sue sonorità italiane e la fantasia e l’estro armonico. Nel pomeriggio di sabato il ciclo si è chiuso, con il concerto presso l’oratorio di Sant’Antonio a Pamparato. In programma sinfonie di Giovanni Battista Sammartini, Antonio Brioschi e Fortunato Chelleri.

Vivaldi per la prossima incisione dell'Academia

Nel solco del legame tra Pamparato e la musica antica si terrà il 2 ottobre a Valcasotto l’iniziativa speciale degli Amici dell’Academia Montis Regalis. Una cena presso l’antica Locanda della Croce Rossa, organizzata in collaborazione con Beppino Occelli, sarà l’occasione per condividere la passione per la musica antica e sostenere la prossima incisione in uscita dell’Orchestra monregalese, tutta dedicata alla musica di Vivaldi. Il prezzo dell’iniziativa è 35 euro: la serata inizierà con una visita alle cantine di stagionatura Occelli, per proseguire con la cena e da un concerto di musica antica, tenuto da alcuni maestri dell’Academia. La prenotazione è indispensabile: sono disponibili soli 40 posti a causa delle restrizioni Covid: occorre contattare l’Academia (0174 46351) o Carla (348 0465994) o Claudia (338 7113975) entro il 25 settembre. Il disco in questione si intitolerà “Antonio Vivaldi: alla Rustica” e conterrà i concerti in 4 parti del compositore veneziano. Il disco è stato registrato nel periodo dal 24 al 31 luglio sotto la direzione di Enrico Onofri, per la casa discografica Passacaille.