L’Inail: «In Piemonte denunciati oltre 7.900 contagi Covid sul lavoro»

L'Inail: «In Piemonte denunciati oltre 7.900 contagi Covid sul lavoro». I casi mortali sono 26. Il report a livello nazionale e regionale

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L'Inail: «In Piemonte denunciati oltre 7.900 contagi Covid sul lavoro». I casi mortali sono 26. Il report a livello nazionale e regionale

L’ultimo report elaborato dalla Consulenza statistico attuariale Inail evidenzia che in Piemonte, dal 1° gennaio al 31 agosto, le denunce di infortunio sul lavoro da nuovo Coronavirus sono 7.914 (123 in più rispetto alla rilevazione del 31 luglio) e rappresentano il 15,2% dei casi totali rilevati a livello nazionale (52.209). I casi mortali sono 26 (3 in più rispetto al monitoraggio precedente), pari all’8,6% dei decessi da Covid registrati in Italia (303).

Non sorprendentemente, a essere più colpite sono le categorie di infermieri, operatori sanitari e medici. L’analisi per professione evidenzia sempre la categoria dei tecnici della salute (infermieri, fisioterapisti ecc.) come quella più coinvolta da contagi, con il 36,8% delle denunce complessive, l’80,7% delle quali relative a infermieri. Seguono le professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali (29,9% delle denunce complessive, di queste il 99,7% riguardano gli operatori socio-sanitari); i medici (9,2%); le professioni qualificate nei servizi personali e assimilati con il 6% delle denunce (di queste l’83,7% provengono da operatori socioassistenziali) e con il 4,1% delle denunce il personale non qualificato nei servizi di istruzione e sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri (di queste il 71,9% sono di ausiliari ospedalieri). Poco più del 30% dei decessi riguarda il personale sanitario (medici, infermieri, operatori sanitari). La Sanità e assistenza sociale si conferma il settore di attività economica con il maggior numero di casi mortali.

Alla fine del lockdown (rilevazione al 31 maggio 2020) le denunce erano 7.200 di cui 17 con esito mortale: con la ripresa delle attività, nei mesi di giugno, luglio e agosto, si sono dunque verificati 714 casi di cui 9 mortali. In provincia di Torino si concentra più della metà delle denunce. Analizzando nel dettaglio la situazione della regione emerge che, nel periodo 1° gennaio - 31 agosto, è sempre la provincia di Torino a far registrare oltre la metà delle denunce (4.116, pari al 52 % dei casi del Piemonte), seguita ancora una volta dalle province di Alessandria (1.104 denunce, pari al 12,8%), di Novara (809 pari al 10,2%) e di Cuneo (777 pari al 9,8%). Nettamente inferiori i casi nelle altre province: 383 (4,8%) nell’astigiano; 336 (4,2%) nel vercellese; poco meno, 330, nel verbano-cusio-ossola; 149 (1,9%) in provincia di Biella. Con 11 decessi la provincia di Torino detiene il primato negativo per i casi mortali, seguita da Alessandria (9). Sia a VCO che a Novara si registrano 2 decessi, mentre a Cuneo e a Biella si è verificato un caso mortale.  Dall’analisi per attività economica emerge che, nell’ambito della gestione assicurativa dell’Industria e servizi dove si concentra la maggioranza dei casi (99,5%), quasi l’83% delle denunce codificate per settore di attività economica (Ateco) riguarda ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche, policlinici universitari, residenze per anziani e disabili del settore “Sanità e assistenza sociale” (64,7% delle denunce) e organi preposti alla sanità, come le Asl (18,2%).

Il settore "Noleggio e servizi alle imprese" registra il 6% delle denunce codificate: tra i più colpiti gli addetti alle pulizie ("personale non qualificato nei servizi di pulizia, ecc.", 2,8% delle denunce) e i lavoratori interinali "prestati" a svariate attività e professionalità (comprese quelle di natura sanitaria e di pulizia). Nel settore dei Servizi di alloggio e ristorazione, presente con il 2,7% delle denunce, prevalgono le attività svolte nei supermercati e nelle farmacie, sostanzialmente addetti alle vendite. La gestione per conto dello Stato, con la percentuale dello 0,4% dei casi registrati, segue la gestione Industria e servizi, chiude infine al terzo posto l’Agricoltura riportando lo 0,1% delle denunce. Quattro contagiati su 10 nella fascia di età 50-64 anni. Sostanzialmente invariata la ripartizione delle denunce per classe di età e genere: il 42,6% dei casi denunciati è concentrato nella fascia di età 50-64 anni, seguita da quella 35-49 anni (37%) e 18-34 (18,1%); il 75,8% dei contagiati sono donne e il 24,2% uomini.

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