Barbera e Nebbiolo: in Langa si celebra la “vendemmia nobile”

Terminata la raccolta del Dolcetto, si passa ai vitigni autoctoni “tardivi”. Federica Abbona: «Sarà un’annata di altissima qualità. Una nota positiva, dopo un anno funesto»

Ora che ovunque in Langa le cassette di Dolcetto sono state portate “al sicuro” in cantina e pigiate, prosegue la vendemmia dei vitigni “autoctoni” sulle nostre colline. Già a partire dalla scorsa settimana, molte aziende agricole del Doglianese hanno avviato la raccolta del Barbera, uva che notoriamente arriva a maturazione appunto subito dopo il Dolcetto e il cui vino, specialmente negli ultimi anni, sta riscuotendo grande apprezzamento un po’ in tutta Italia e anche all’estero. In questi giorni intanto è arrivata anche l’ora dei Nebbioli, le ultime uve tipiche locali a finire nelle ceste, in ordine di tempo. Tra le prime realtà vinicole in zona ad avviare la vendemmia del Barbera c’è l’azienda agricola “La Fusina” di Dogliani, di borgata Santa Lucia, che aveva iniziato a raccogliere i grappoli maturi già lunedì 28 settembre, concludendo le operazioni poi entro il fine settimana scorso. A qualche giorno di distanza, abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Federica Abbona, proprietaria dei vigneti insieme alla sua famiglia, che sulla pagina Facebook dell’azienda ha anche pubblicato una foto del mostimetro, indicante un livello di zuccherina “di tutto rispetto”, addirittura intorno ai 23 punti. «Siamo alle prese con una vendemmia davvero di altissima qualità – ci ha spiegato Federica –. Le uve Dolcetto erano molto belle. Per il Barbera poi sarà veramente una grande annata, con un grado di zuccherina estremamente soddisfacente ed una resa adeguata. Sul finire della scorsa settimana abbiamo concluso la vendemmia sia del Barbera a Dogliani, per il vino “Langhe Barbera”, sia del Barbera a Monchiero, per la “Barbera d'Alba”. In questi giorni invece stiamo raccogliendo i Nebbioli, prima nei vigneti di Dogliani e poi in quelli di Monforte. Ci voleva davvero una “nota positiva” come questa, dopo un anno funesto, segnato dalla pandemia e da tutti i problemi che si è portata dietro».


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