Gasco parla dopo le dimissioni: «Ero osteggiato. Se questo è il clima, meglio andarsene»

gasco acem

Gian Pietro Gasco lascia la presidenza di Acem. E non le manda certo a dire: «Se l’apprezzamento dei sindaci diminuisce, io preferisco andarmene». Dopo nove anni dalla data in cui fu eletto, praticamente per acclamazione, dall’assemblea intera dei sindaco: voluto da tutti, per salvare il Consorzio rifiuti dalla grana del contenzioso con AMA che rischiava di aprire una voragine economica che si sarebbe portata dietro la discarica e tutti i bilanci. Ma in politica, si sa, il tempo non sempre è galantuomo. «Una decisione che avevo preso da tempo» ci dice. Non rifiuta alcuna domanda. Se le sue dimissioni lasceranno il segno, le parole con cui le motiva hanno un peso ancora maggiore.

Lei dice: lo avevo deciso da tempo. Quindi non c’entrano le recenti elezioni comunali a Vicoforte?
Per nulla. Pensare che sia dovuto a questo sarebbe svilire la mia decisione. È stata una scelta che avevo già preso, dovevo solo attuarla. Come ho dichiarato pubblicamente, non mi piace sentirmi “sopportato”. Se riscontro che il mio lavoro non viene apprezzato, preferisco farmi da parte. E preferisco scegliere di andare via con le mie gambe: non lascio ad altri il privilegio di allontanarmi. Quando fui eletto presidente, nel 2011, c’era un atteggiamento di fiducia da parte dei sindaci, con dialettica propositiva e costruttiva. E propensione a capire le problematiche e le soluzioni. Poi, qualcosa è cambiato…

Quando ha notato che stava “cambiando il clima”?
Direi che è accaduto a partire dal cambio di Amministrazione comunale a Mondovì: ho avvertito un atteggiamento diffidente e ostile… non da parte di tutta l’Amministrazione, ma certamente da una parte di essa. E non solo da problematiche di suo interesse, ma in generale su qualunque aspetto.

Solo da Mondovì?
No. Col passare del tempo, questo atteggiamento ha coinvolto molti altri Comuni. Il perché altri Comuni abbiano seguito questa linea, non lo so. Vorrei che fosse chiesto a loro. Non vorrei che fosse una sorta di “asservimento”, anche inconsapevole: sarebbe dannoso per tutto il territorio.

Non le sta certo mandando a dire…
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