Il grande cuore della Protezione Civile di Langa, impegnata nei luoghi più colpiti

Volontari da Farigliano, Dogliani, Clavesana, Bastia e Piozzo, in questi giorni, muniti di pala e stivali, hanno portato un aiuto importante ai centri dove l'alluvione ha creato i danni maggiori

I volontari della Protezione civile di Piozzo, impegnati a Garessio

A dieci giorni dall’alluvione del 2 e 3 ottobre, la situazione resta ovviamente critica nei paesi colpiti dalla furia dell’acqua. In molti, in questi giorni, sono stati impegnati nelle operazioni di pulizia delle strade, dei garage, degli scantinati e delle abitazioni allagate. A fianco dei cittadini e dei dipendenti del Comuni, fondamentale è stata l’azione dei volontari dei vari gruppi locali di Protezione Civile che, anche per tutto il week-end appena concluso, hanno lavorato senza sosta, armati di pala e stivali, nel fango fino alle caviglie per ore e ore. La Protezione Civile di Farigliano, che lo scorso fine settimana aveva vegliato per tutta la notte sul fiume monitorando i ponti, le strade ed evacuando le famiglie in pericolo, è scesa in campo nel territorio di Bagnasco fortemente danneggiato dall’intensa ondata di maltempo che ha colpito la zona. «Siamo veramente orgogliosi dei nostri ragazzi – commenta il sindaco Ivano Airaldi –, sempre presenti e con tanta voglia di lavorare per il bene di tutti». Doppio week-end di lavoro anche per la Protezione Civile di Dogliani, che domenica 4 ottobre era intervenuta a supporto delle squadra di soccorso a Limone Piemonte e domenica 11 ottobre è stata impegnata invece a Pamparato. Grande impegno infine per i due gruppi di Protezione Civile di Clavesana e di Bastia, fondamentali in questi giorni per le operazioni di pulizia, sia a Limone Piemonte, sia a Garessio e per il Gruppo di Piozzo, in servizio sabato, sempre a Garessio.

I volontari di Protezione Civile di Bastia e Clavesana, a Garessio
La Protezione Civile di Dogliani a Pamparato
La Protezione Civile di Farigliano a Bagnasco