Per Gabriele, vittima dell’incidente a Carrù, il Rugby italiano osserverà un minuto di silenzio

Il mondo del Rugby si ferma nel ricordo di Gabriele Giustetto, il ragazzo classe 2000 morto a Carrù, nel tragico incidente sulla Torino-Savona. Su tutti i campi della penisola nel fine settimana – in cui i campionati sono ancora fermi ma ripartono Coppa Italia e Serie A femminile – verrà osservato un minuto di silenzio. Lo annuncia la Federazione Italiana Rugby.

Gabriele era alla guida del mezzo che si è schiantato contro il cavalcavia di Sant'Anna del Bosco a Carrù. Deceduto sul colpo anche Dorin Alin Vancu, 39 anni, suo collega e compagno di viaggio. Giustetto giocava a Rugby nelle "Vespe" dell'Asd Moncalieri, la squadra della sua città e aveva preso parte al percorso federale, prima nell’Accademia U16 di Torino e poi al Centro di formazione permanente di Milano nella stagione 2017-18.

«Alla famiglia, all’ASD Moncalieri Rugby ed a tutti gli atleti e membri degli staff tecnici che avevano condiviso con Gabriele gli anni nelle strutture di formazione di Torino e Milano vanno le sentite condoglianze del presidente Alfredo Gavazzi e del Consiglio federale» si legge nella nota ufficiale della Federazione. «Per noi era semplicemente "Giuste". Ci stringiamo alla famiglia in questo momento difficile», scrive l'Asd Moncalieri Rugby, la cui prima squadra milita nel campionato di C2 e ha annunciato la sospensione momentanea di tutte le attività.