Annullata la tradizionale festa della “Cisrà” di Dogliani

A causa del perdurare dell'emergenza sanitaria, è stato cancellato l'appuntamento con la gustosa zuppa di Langa. La "Cisrà" si potrà comunque gustare nei ristoranti della zona, dall'1 all'8 novembre

Gli organizzatori ci hanno provato fino all'ultimo, ipotizzando anche un evento con modalità diverse da quelle tradizionali, ma alla fine hanno dovuto alzare bandiera bianca. L'ufficialità arriva nella mattinata di sabato 17 ottobre: la prossima festa della "Cisrà" di Dogliani è stata annullata a causa del perdurare dell'emergenza sanitaria da Covid. Il tradizionale evento del 2 novembre, incentrato sulla distribuzione dell'antica zuppa di Langa preparata con ceci e verdure secondo un'antica e segreta ricetta, quest'anno quindi non ci sarà.

Ecco la comunicazione ufficiale appena arrivata dal Comune:

L’aumento dei contagi da Coronavirus degli ultimi giorni, ha spinto il Comune di Dogliani a decidere di annullare l’edizione 2020 della Cisrà e Fiera dei Santi, prevista per lunedì 2 novembre.

Questa sofferta decisione è stata presa per tutelare la popolazione doglianese, in considerazione dell’alta probabilità che la situazione dell’emergenza sanitaria dovuta al COVID-19 non rientri in tempi brevi e si vada verso nuove restrizioni nell’organizzazione degli eventi.

La manifestazione, di tradizione centenaria, prevedeva l’allestimento nel centro storico e lungo le vie del paese del mercato e la distribuzione della Cisrà, minestra autunnale a base di trippe e ceci, anticamente distribuita ai pellegrini e ai fedeli dai membri della Confraternita dei Battuti. Per mantenere però viva la tradizione e garantire la possibilità di degustare la gustosa minestra, i ristoranti e le attività doglianesi la serviranno durante la Settimana gastronomica della Cisrà dal 1 all’8 novembre.

Spiega Gian Luca Demaria, Assessore alla promozione del territorio e alle manifestazioni del Comune di Dogliani: “Il senso di responsabilità ci induce a prendere questa sofferta decisione. Abbiamo provato a lavorare all’evento per dare un segnale di continuità e di volontà a resistere nonostante le difficoltà. Crediamo però sia importante tutelare in primis la salute dei cittadini e dei tanti volontari che ruotano intorno a questo evento. L’attuale situazione di emergenza nazionale e non solo, nonostante l’organizzazione fosse già avviata da mesi, ci impone una grande prudenza.

Non ci resta che ringraziare tutti coloro che si sono interessati all’evento, con la promessa di riorganizzarla, non appena ci sarà data la possibilità, nel rispetto delle disposizioni di sicurezza e di tutela della salute”.